Judeka, azienda vitivinicola nata nel 2007 dall’idea di un gruppo di giovani imprenditori Siciliani, capitanati da Valentina Nicodemo, sceglie il
green. Ad ottobre, infatti, Judeka è stata selezionata da Eataly nell’ambito del progetto Eataly in Campagna, volto a favorire l’agricoltura sostenibile attraverso la filiera corta. Il traguardo raggiunto pone le basi per una importante collaborazione al fine di valorizzare la produzione vitivinicola di tutta la società non solo attraverso la vendita, ma anche attraverso il riconoscimento di una attività agricola svolta nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.
Ma questa non è che l’ultima iniziativa “verde” di Judeka. L’azienda ha infatti aderito (attestato di assoggettamento al re. CE 834/07) al programma di produzione biologica iniziando già nell’agosto del 2012 il periodo di conversione della sua coltivazione secondo il metodo di Agricoltura Biologica (il periodo ha durata triennale ed è soggetto alla verifica della corretta applicazione delle normative vigenti da parte della società Ecogruppo Italia Agricole per il controllo e certificazione delle produzioni biologiche). E da qui la decisione di avanzare nel corso del 2014, in funzione proprio del completamento di questo periodo, la richiesta di adesione al progetto Vino Libero (libero da concimi, erbicidi e solfiti), forte della totale condivisione della consapevolezza che il mercato del vino avrà consumatori sempre più attenti e preparati alla salubrità delle produzioni agricole e dell’ambiente.
La cantina di Judeka si sviluppa per circa 3.500 metri ed è dotata dei più moderni sistemi di produzione enologica. La coltivazione si estende per 33 ettari, di cui 16 in conversione biologica, per una media di 4.200 piante per ettaro. L’area di produzione in Doc e Docg Cerasuolo di Vittoria (unica Docg dalla Campania in giù) assicura una resa per ettaro compresa tra 80 e 100 quintali; la resa per trasformato invece non supera il 65-70% del prodotto.