Partesa arricchisce il già vasto e variegato portfolio di vini

Quello di Partesa, azienda leader nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è un viaggio enoico tra l’Italia e l’Europa alla costante ricerca di vini di q...

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Quello di Partesa, azienda leader nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., è un viaggio enoico tra l’Italia e l’Europa alla costante ricerca di vini di qualità per comporre e animare un portfolio che ad oggi conta circa 120 produttori, selezionati con cura tra le più interessanti realtà vitivinicole nostrane e straniere. E che continua a crescere.

Sono infatti da poco entrate nella “squadra” di Partesa la cantina cilentana San Salvatore 1988, figlia dell’imprenditore alberghiero e agricolo Giuseppe Pagano, che dal 2004 racconta il Cilento ed i suoi terroirs in tutto il mondo, la lucana Terra dei Re, nata nel 2000 da un’idea delle famiglie Rabasco e Leone e seguita dal 2018 dall’enologo Riccardo Cotarella, e l’altoatesina Plonerhof, nota per i vini raffinati e precisi che il suo patron Erhard Tutzer produce da circa 4 ettari di vigneti.

Di alto profilo anche le new entry da Oltralpe: dopo gli champagne Drappier e Diebolt-Vallois, arrivano in Italia grazie a Partesa altre perle del vino francese, come gli Champagne firmati Eric Taillet, frutto dell’esperienza di quattro generazioni di vignaioli nella valle di Beval, zona settentrionale della Vallè de la Marne, di cui oltre 4 piantati a Meunier.

Qui, da vecchie vigne (alcune risalgono agli Anni ’50), nascono vini con forte personalità: una serie di Champagne da differenti terroirs, ma tutti denotati da una tipicità e uno stile riconoscibili fin dal primo sorso. Arrivano invece da un’altra area vinicola di grande valore il prestigioso Bordeaux Château Léoville Poyferré e altri preziosi vini della rinomata azienda familiare H. Cuvelier & Fils, le cui origini risalgono al 1804, quando Herni Cuvelier creò la società di distribuzione nei pressi di Lille, prima che la famiglia si spostasse, un secolo più tardi, nel Bordelese comprando la prima tenuta, Chateau le Crock, a Saint Estéphe, e, poi, nel 1920, il famoso Chateau Léoville Poyferré - 2° Grand Cru Classé del 1855 a Saint Julien.

Tutti fuoriclasse le cui produzioni parlano di territori, di persone, della ricerca dell’equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Storie che Partesa racconta, tra notizie, video e contributi dei professionisti del vino italiano, su “Partesa for Wine”, il portale dedicato alla nuova generazione di wine lovers. Nella visione di Partesa, del resto, un distributore deve essere, oggi più che mai, un comunicatore delle realtà con cui lavora e, proprio come i gestori di locali, wine bar e ristoranti, deve saperne raccontare le storie creando una connessione emozionale con il suo pubblico.

E proprio per far fiorire, anche nel mondo del vino, i talenti del futuro, Partesa ha ideato la «Cantera del Vino», un nuovo percorso formativo ispirato alle scuole giovanili delle società calcistiche, con l’obiettivo di trasferire valori, metodi e obiettivi di un settore in straordinaria evoluzione, formando consulenti capaci di offrire un servizio personalizzato rispetto alle esigenze dei gestori di ristoranti, enoteche, wine bar.

La formazione si compone di due sessioni: una dedicata ai Wine Specialist, ovvero gli esperti che affiancano il gestore dei locali nella definizione della carta vini, l’altra ai venditori. Nel primo caso, si propongono incontri in presenza con sessioni di degustazione e formazione teorica su vari argomenti con lo scopo di formare maggiormente i Wine Specialist affinché siano in grado di interfacciarsi e consigliare qualunque tipo di clientela. Nel secondo caso, sono invece previsti incontri web e/o in presenza per approfondire il mondo del vino di Partesa ricercando leve commerciali applicabili da subito sul mercato. Il tutto arricchito da degustazioni e percorsi di storytelling con vari personaggi del mondo del vino.

Non solo: Partesa ha ideato anche nuovi format di degustazione sul territorio: i Tasting Lab, eventi ad hoc in cui venditori e clienti possono conoscere e degustare nuove referenze in portfolio o nuove annate attraverso un forte storytelling, e i Wine Lab, rivolti ai clienti e dedicati a produttori locali e/o alcuni nazionali con la presentazione dei vini a un banco degustazione.

«Oggi c’è sempre più cultura, più conoscenza: i nuovi appassionati sanno esattamente cosa vogliono bere, cercano sapori nuovi ma, soprattutto, nuove storie. Per questo continuiamo ad arricchire la nostra offerta con vini di qualità, creando partnership con i loro produttori, e innoviamo con nuovi progetti formativi per le nostre persone e clienti. Il nostro obiettivo è infatti diventare un punto di riferimento nel mondo del vino di qualità, costruendo un valore condiviso sia con i produttori che con gli operatori dell’Ho.Re.Ca. E per farlo lavoriamo sul nostro portfolio, investiamo in formazione e arruoliamo i migliori esperti, i nostri Wine Specialist, per costruire una squadra di veri e propri consulenti capaci di proporre un servizio sartoriale, cucito su misura del cliente, e di affiancare il gestore del locale in ogni passo, dalla definizione della carta vini all’orientamento di scelte strategiche» dichiara Alessandro Rossi, National Category Manager Wine Partesa, ricordando che la Cantera del Vino è un ulteriore potenziamento della formazione già in atto con i corsi di Università della Birra, il centro di formazione d’eccellenza del Gruppo HEINEKEN Italia che si avvale del patrimonio di conoscenze del Gruppo e del contributo di professionisti che intervengono in qualità di visiting professor.

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