I cocktail? Ora piacciono a domicilio

Un modo insolito di diversificare il business proponendo un servizio di cocktail a domicilio C'è un nuovo competitor del pubblico esercizio in questo momento di congiuntura: i consumi domestici. Propr...

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Un modo insolito di diversificare il business proponendo un servizio di cocktail a domicilio

C'è un nuovo competitor del pubblico esercizio in questo momento di congiuntura: i consumi domestici. Proprio così, da una recente indagine condotta da Trade Lab sono circa 16 mila le persone che scelgono la propria abitazione per incontrare gli amici, che sia per un pranzo, un aperitivo, cena o dopocena.
La scelta di passare la serata a casa in compagnia è un fenomeno in crescita (5720 utenti) a causa della minore disponibilità di spesa ma anche, per alcuni target, per via della mancanza di un’offerta adeguata ai loro bisogni. E mentre aspettiamo che la congiuntura si plachi o che qualche imprenditore illuminato proponga qualcosa di nuovo per intercettare i ‘delusi del fuori casa’, ecco che a Firenze un imprenditore del settore horeca si è inventato un servizio alternativo per non perdere fatturato.
Lui si chiama Alessandro Benassi (nessuna parentela con il famoso dj Benny Benassi), titolare a Firenze del pub ‘La farmacia dei sani’, il 31 ottobre 2011 – precisamente il giorno di Halloween – lancia questa nuova e sorprendente sfida al settore. Attraverso la realizzazione del sito www.melabevo.it offre ai consumatori la possibilità di ordinare tutto il necessario per realizzare un cocktail rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa.
“Il servizio offre una selezione di succhi, bibite, alcolici, birre, vini e tutti gli stuzzichini che possono fare da corredo – spiega Benassi - Fettine di arancia e limone, menta, zucchero di canna o ghiaccio.
Funziona solo per il comune di Firenze dalle 19 alle 5 del mattino con tempi di consegna massimo di mezz’ora. Si può ordinare sul web o per telefono. Per chi vuole c’è la possibilità di avere il kit completo da cocktail o addirittura si può avere un barman direttamente a casa”.

Chi sono i maggiori fruitori del servizio?
Generalmente sono gruppi di amici, con un’età medio alta e un potere economico superiore alla media.
Spesso si ritrovano a casa dopo cena, o addirittura dopo discoteca, per tirare mattina e, nella maggior parte dei casi, non hanno in casa il necessario per preparare un buon drink.

Cosa richiedono maggiormente?
Champagne o i kit per realizzare cocktail poco elaborati come Cuba Libre, Gin Tonic, Gin Lemon o Negroni.
Forniamo anche un ricettario per preparare il drink e i bicchieri in pvc. Per il barman a domicilio, serve invece prenotarlo un giorno prima.

Non sarebbe più semplice e meno costoso acquistare tutto direttamente al supermercato?
La GDO non ha i formati del bar e spesso neanche gli stessi prodotti.
Quello che rende appealing un incontro tra amici a casa è la possibilità di avere lo stesso servizio che si ha al bar, o almeno simile, altrimenti fa troppo ‘voglio ma non posso’…

Garantite la consegna in mezz’ora. Come siete organizzati per la logistica?
Abbiamo un magazzino centrale che utilizziamo per evadere gli ordini e, fortunatamente per noi, Firenze non è una città grandissima, ma soprattutto poco trafficata nelle ore notturne, quindi riusciamo a garantire l’ora di consegna.

Avete mai pensato di creare una rete di bar affiliati per essere più organizzati?
Per adesso no. Magari se in futuro gli ordini dovessero aumentare a dismisura dico, perché no?

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