Il futuro delle bevande si gioca tanto nel bicchiere quanto negli impianti produttivi. È la prospettiva che emerge dal programma di BrauBeviale 2026, in calendario a Norimberga dal 10 al 12 novembre, e analizzata da BeverageDaily attraverso cinque direttrici di innovazione: no e low alcohol, bevande funzionali, riduzione degli zuccheri, automazione ed efficienza energetica.
La prima trasformazione riguarda il consumo senza alcol. La birra analcolica continua a evolversi, ma l'attenzione si estende ai mocktail ready-to-drink, ai vini dealcolati e a nuove occasioni di consumo. Non si tratta più soltanto di imitare una bevanda alcolica: per i produttori la sfida è costruire proposte con un'identità autonoma. Il programma della fiera dedica spazio anche alle modalità di spillatura della birra analcolica, un aspetto pratico che diventa rilevante man mano che la categoria si consolida. Un secondo filone è quello della funzionalità. Kombucha, shot, bitter e bevande associate al benessere trovano spazio nel Discovery Bar, dove saranno presentate e degustate insieme a categorie più tradizionali. Emergono inoltre i soft drink a base di malto, che utilizzano ingredienti e processi del mondo birrario per sviluppare prodotti destinati a occasioni di consumo differenti. La riduzione dello zucchero rappresenta un'altra priorità.
L'obiettivo è formulare bevande con un contenuto zuccherino inferiore senza comprometterne gusto e caratteristiche sensoriali, una sfida che coinvolge ingredienti, tecnologie e processi produttivi. Ma alcune delle innovazioni più importanti sono meno visibili al consumatore. Intelligenza artificiale, robotica, analisi dei dati di produzione ed elettrificazione degli impianti saranno al centro degli incontri dedicati all'industria. Il forum Brewery 2030+ affronterà il modello della fabbrica del futuro, con particolare attenzione ai consumi energetici e all'impiego delle risorse. Il filo conduttore è la flessibilità. I produttori cercano di ampliare il portafoglio per intercettare nuove abitudini, mentre gli impianti devono diventare più efficienti e adattabili.