Global Coffee. Paladini della cultura dell'espresso italiano nel mondo

La chiave del successo in Paesi come la Thailandia e la Cina è un'adeguata divulgazione della cultura dell'espresso italiano e una reale competenza Mentre mi riprendo dal caldo soffocante di Bangkok...

Condividi l'articolo

La chiave del successo in Paesi come la Thailandia e la Cina è un'adeguata divulgazione della cultura dell'espresso italiano e una reale competenza

Mentre mi riprendo dal caldo soffocante di Bangkok e ammiro la bellezza del coffee shop in cui mi trovo, mi accorgo che la mia attesa per un espresso si sta prolungando più del solito. Un certo numero di baristi all’estero ha un modo di lavorare estremamente meticoloso, il che li porta ad avere tempi più lunghi rispetto alla nostra media nazionale. Per loro ogni caffè è giustamente un unicum, una tazzina irripetibile che va servita perfetta ai propri clienti.

Ed è proprio da qui che nasce la mia prolungata attesa. Il barista si è accorto di un problema nell’estrazione. Quale che sia non mi è dato saperlo: sovraestrazione? Sottoestrazione? Altro? Resosi conto che la tazzina non era del livello da lui desiderato, il barista l’ha fulmineamente tolta dalla mia vista, ha provveduto alla preparazione di un nuovo espresso e me l’ha servito.

Dall’aspetto del bar, di design molto moderno e curatissimo, e dal fatto che sia collocato in un quartiere di Bangkok prediletto dagli stranieri posso immaginare che questo barista non rappresenti probabilmente la media nazionale dei baristi thailandesi. E probabilmente neppure quella in generale del coffee business di questo paese. Eppure ho certezza che questo barista sia abbastanza esemplificativo dell’atteggiamento con cui si deve fare i conti nel momento in cui si desidera entrare sul mercato thailandese.

Il barista di fronte è infatti solo l’ultimo di una serie di operatori thailandesi di cui ho notato la preparazione. Prendiamo il mio staff a Caffè Italia in fiera: quattro baristi che facevano a gara per mantenere i profili che gli avevo indicato il primo giorno, caffè per caffè, bilancia e cronometro sempre alla mano (e naturalmente sempre pronti alla prova principe, quella sensoriale). I nostri partner tecnici per i quali le attrezzature non avevano segreti. Il mio principale partner in Thailandia che ha una parete in ufficio tappezzata di attestati di partecipazione a corsi sul caffè di ogni tipo e livello.

Questa fascia di operatori è la porta di ingresso per il caffè italiano in Thailandia. Una porta stretta perché si tratta normalmente di persone che fanno domande a cui vogliono risposte chiare. Dire loro che le origini che compongono la propria miscela sono segrete dà luogo a uno sguardo stupito. Proporre loro dei prodotti con sentori di legno marcio, terra bagnata, muffa e riato significa offendere il loro olfatto.

Una delle chiavi del successo del nostro caffè in Thailandia, così come in Cina e in altri mercati nuovi, sarà un’adeguata divulgazione della cultura dell’espresso italiano. Storia e modalità di consumo, sensorialità e bartending. Gli interlocutori migliori nei nuovi mercati sono disposti ad ascoltarci, ma solo se noi avremo la capacità di trasmettere loro una reale competenza che poi li aiuti veramente a vendere il nostro caffè.

L’autore è Consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e Amministratore del Centro Studi Assaggiatori     www.assaggiatoricaffe.org

Chi fosse interessato a contattare l’autore può farlo scrivendo a: carlo.odello@assaggiatori.com

Oggi a Host: gli eventi di lunedì 21 ottobre

09 ottobre 2013 | Redazione

I “Fantastici 4” dell’intaglio a L’Arte in PasticceriaDalle ore 10.30, presso l’area L’Arte in Pasticceria al pad. 18, FIP - Federazione Italiana Pasticceria propone un’occasione unica per vedere all’...

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Notizie correlate

The World’s 50 Best Restaurants 2026: Asador Etxebarri conquista il mondo, l’Italia resiste con cinque insegne

05 novembre 2026 | Giovanni Angelucci

Il successo di Victor Arguinzoniz racconta una certa idea di cucina: pochi elementi, ingredienti eccellenti e una tecnica portata a livelli quasi maniacali

Anchor Bar sbarca in Italia con le Buffalo Wings originali

05 novembre 2026 | Redazione

Il marchio che ha dato il nome alle Buffalo Wings apre il mercato italiano con Incredible Truths! e Shibumi Digital. Al via la ricerca di partner distributivi per retail e ristorazione

Italian Food Academy: parte il progetto B2B per le aziende della ristorazione

04 novembre 2026 | Redazione

La nuova Business Solution non si limita alla formazione in aula, ma prevede un modello di partnership con le aziende che comprende placement e tirocini, formazione aziendale, borse di studio e sponsorship, possibilità di diventare Ambassador e sede ufficiale IFA e attività di co-marketing ed eventi

Addio a Nadia Santini, prima chef italiana con tre stelle Michelin

03 novembre 2026 | Redazione

Il massimo riconoscimento della Guida Michelin era stato conquistato nel 1996, e poi mantenuto ininterrottamente per trent’anni. Nel 2013 era stata premiata come World’s Best Female Chef

Panettone, doppio oro e un argento per l'Italia alla World Cup. Il Pandoro va al Giappone

02 novembre 2026 | Redazione

Archiviata la trasferta giapponese, la sfida torna in Italia. Il 15 e 16 novembre sarà la Fiera Gustus — il Salone professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della tecnologia, in scena nella Mostra d’Oltremare di Napoli ad ospitare finale del Miglior Panettone del Mondo

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati