Abbassare l'Iva salva davvero i ristoranti?

Da gennaio 2026 la Germania ha tagliato in modo permanente l'Iva sul cibo servito al ristorante dal 19 al 7%. Gastronomika ricostruisce cosa è successo a distanza di nove mesi.

Condividi l'articolo

Dal primo gennaio 2026 la Germania ha tagliato in modo permanente l'Iva sul cibo servito al ristorante dal 19 al 7%, lasciando invariata quella sulle bevande. Anna Prandoni su Gastronomika ricostruisce cosa è successo nove mesi dopo: uno studio commissionato dal sindacato tedesco NGG su oltre 180mila piatti in 12mila ristoranti mostra che il 91% ha mantenuto lo stesso prezzo, l'8% è addirittura aumentato e solo l'1% è diminuito, a fronte di un taglio fiscale che vale circa 4 miliardi di euro. Nel Regno Unito la richiesta è ancora sul tavolo: oltre 800 imprese dell'hospitality, con il sostegno di chef come Heston Blumenthal e Tom Kerridge, chiedono di portare l'Iva dal 20 al 10%, mentre un'indagine di UKHospitality segnala che il 23% degli operatori lavora in perdita e il 16% considera concreto il rischio di chiusura entro un anno. Il punto che Prandoni isola è metodologico più che politico: una riduzione fiscale può servire a tre obiettivi diversi, alleggerire il conto del cliente, aumentare la redditività delle imprese o permettere di alzare salari senza toccare i listini, e non sono la stessa cosa. Il caso tedesco non dimostra che il taglio non abbia funzionato, dimostra solo che va misurato rispetto all'obiettivo giusto: se doveva abbassare i prezzi ha fallito, se doveva impedire nuovi aumenti in un contesto di costi crescenti, il fatto che nove piatti su dieci non siano rincarati è già un risultato.

Marzadro, Istituto Tutela Grappa del Trentino: «Ora parliamo al consumatore, non solo alla tradizione»

22 settembre 2026 | Redazione

Agli Stati Generali della Grappa, durante il Roma Bar Show, l’Istituto Tutela Grappa del Trentino indica la rotta: meno autoreferenzialità, più esperienza, qualità e investimenti comuni

Bar Camillo, il nuovo progetto di Lorenzo Antinori apre il 25 novembre 2026 nel Rosewood Hong Kong

06 novembre 2026 | Redazione

Alla base della nuova apertura c'è la collaborazione tra Lorenzo Antinori e Justin Shun Wah del Bar Leone e il team del Rosewood Hong Kong, tra cui l’amministratore delegato Hugo Montanari

Notizie correlate

Whisky scozzese, cinque imprenditori uniscono le forze. Nasce MBH Holding

06 novembre 2026 | Redazione

A fondare il gruppo sono Charlie MacLean, Vikki Bruce, Jamie Burke, Liam Hughes e Mike Hayward, imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo di realtà come Maclean & Bruce, Strathearn Distillery e The Glasgow Distillery Company.

Dalla birra analcolica all’Ai: le cinque sfide del beverage a BrauBeviale

06 novembre 2026 | Redazione

No e low alcohol, bevande funzionali, riduzione degli zuccheri, automazione ed efficienza energetica. L’analisi di BeverageDaily.

Global Bar Report 2026: un settore a due velocità

06 novembre 2026 | Redazione

Il Global Bar Report 2026 di The Spirits Business fotografa un'industria dell'ospitalità alle prese con pressioni economiche e politiche sempre più simili, da Londra a Dubai fino a Singapore.

Energia, assunzioni e digitale: cosa prevede la manovra 2027 per l'Horeca

04 novembre 2026 | Redazione

Tra gli interventi più rilevanti figura il fondo destinato all'acquisto di energia elettrica a prezzi calmierati

Caffè, il terroir ha un nuovo protagonista: i microbi della fermentazione

04 novembre 2026 | Redazione

I ricercatori, provenienti da Brasile, Portogallo, Mozambico e Canada, hanno seguito una fermentazione spontanea di 72 ore, prelevando sei campioni del liquido e analizzandone sia la composizione chimica sia il DNA microbico

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati