Illva contro Lidl: è ancora battaglia legale in difesa dell'Amaretto

Non è ancora finita la battaglia legale tra l'Amaretto Disaronno e Lidl, la catena di discount di origine tedesca che fa parte dello Schwarz Gruppe.  Da alcuni anni, infatti, l’Illva che produce il Di...

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Non è ancora finita la battaglia legale tra l'Amaretto Disaronno e Lidl, la catena di discount di origine tedesca che fa parte dello Schwarz Gruppe. 

Da alcuni anni, infatti, l’Illva che produce il Disaronno si sta battendo per difendere l’originalità del suo prodotto da quello che viene considerato dall’azienda italiana un clone venduto negli scaffali del discount tedesco. Un amaretto che, secondo l’azienda italiana, nella confezione ricalcherebbe la sagoma dell’originale. 

Fino ad ora, racconta corriere.it, l'azienda saronnese non solo ha vinto nei primi due gradi di giudizio contro Lidl Italia, cosa che avrebbe portato l’insegna a modificare leggermente il pack della bevanda cambiando il tappo con uno sottile e rotondo. In un processo parallelo, inoltre, Illva ha appena incassato un altro successo dalle sezioni unite della Cassazione. Senza contare, riporta sempre il quotidiano di via Solferino, che in piedi c'è un’altra causa contro la casa madre tedesca di Lidl, causa che comunque si svolgerà di fronte a un giudice del nostro Paese.

A sua difesa, la filiale italiana della catena dei supermercati che vanta circa 20mila dipendenti e 700 supermercati in tutta Europa aveva spiegato che il 90% delle bottiglie del 'falso' Amaretto Disaronno viene venduto all’estero, oppure online (nonostante il liquore venga prodotto in Italia, e più precisamente a Modena). Per questo motivo, Illva Saronno aveva mosso le stesse accuse alla casa madre tedesca, chiedendone la citazione in giudizio.  La Cassazione invece, come spiega l’avvocato Stefano de Bosio nell'articolo, “verificando che il mandante del progetto commerciale possa essere la Lidl tedesca, ha stabilito il principio che proprio il mandante possa essere perseguito nel Paese in cui avviene la produzione, anche se il prodotto viene poi venduto fuori dall’Italia”.

Intanto, in attesa che cali il sipario legale anche sull'ultimo atto della vicenda, Lidl continua a vendere il suo liquore alla mandorla ma con un tappo diverso rispetto a quello tozzo e squadrato classico del Disaronno.

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