Il Movimento 5 stelle propone di ripristinare il Ministero del Turismo con portafoglio

Il turismo sarà al centro del programma di governo del Movimento 5 stelle. Per questo è stata realizzata la ricerca "Turismo 2030", presentata ieri a Milano, per capire lo stato dell'arte del settore...

Condividi l'articolo

Il turismo sarà al centro del programma di governo del Movimento 5 stelle. Per questo è stata realizzata la ricerca "Turismo 2030", presentata ieri a Milano, per capire lo stato dell'arte del settore e sono state anticipate le prime idee di programma del Movimento. Tra queste il ripristino di un ministero del turismo con portafoglio, che in Italia è esistito fino al 1993 (Ministero del Turismo e dello Spettacolo, istituito nel 1953 dal Governo Segni) per poi essere abrogato con un referendum proposto dai Radicali.
“Il turismo italiano è stato sempre considerato dalla politica di ieri e di oggi come la ‘cenerentola’ dell’economia italiana, subordinato al business delle grandi opere inutili e delle trivelle che deturpano il nostro territorio; ridotto a mero generatore di marketing e penalizzato da una macchina amministrativa inadeguata. Una situazione che, in base alla ricerca ‘Turismo 2030’, rischia di protrarsi nei prossimi dieci anni se non cambieranno le priorità delle politica e l’attuale modello di sviluppo economico”. Lo hanno dichiarato i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Turismo, Mattia Fantinati, Azzurra Cancelleri e Marta Grande, in occasione della presentazione a Milano della ricerca “Turismo 2030, Come evolverà il turismo nel prossimo decennio”, ideata e curata dal sociologo del lavoro Domenico De Masi con la collaborazione di 11 esperti, che, in base al metodo Delphi, hanno dato il loro contributo senza conoscere l’identità del committente.
“Il nostro programma di Governo cambia l’attuale paradigma puntando su una governance unitaria, con un Ministero del Turismo, autonomo e con proprio portafoglio, che garantisca un coordinamento nazionale tra Regioni ed enti locali; incentivi per uno sviluppo sostenibile e digitale; sgravi fiscali per le imprese (rimodulazione tassa di soggiorno, riduzione Imu, Tari proporzionale all’effettiva produzione di rifiuti); formazione per gli operatori del settore; valorizzazione e promozione integrata del Made in Italy; regole e trasparenza per la sharing economy”.
“L’Italia è il Paese più desiderato al mondo ma è quinto, nella classifica mondiale degli arrivi, e addirittura settimo in quella del fatturato. Ad esempio – spiegano i parlamentari 5stelle  – nel 2015 l’Italia con quasi 51 milioni di turisti stranieri ha guadagnato 777 dollari per ogni turista, ben al di sotto del Regno Unito, che invece nello stesso anno ha guadagnato 1323 dollari per turista pur avendo registrato solo 34,4 milioni di turisti, o della Germania, con 1054 dollari a turista con 35 milioni di turisti. Per colmare questo gap è necessaria una visione strategica di lungo termine. Nel 2030 il turismo mondiale interesserà 1,8 miliardi di persone, l’80% in più rispetto al miliardo di turisti del 2013, che hanno speso 1200 miliardi di dollari. La concorrenza tra i Paesi sarà sempre più spietata. Se non ci attrezziamo per il cambiamento già in atto, rischiamo di perdere terreno nonostante le grandi potenzialità che tutti i nostri competitor ci invidiano”.
SCHEDA: IL TURISMO ITALIANO IN CIFRE
L’Italia è tra i dieci Paesi più visitati al mondo e la meta più desiderata nell'immaginario collettivo degli stranieri. In particolare, in base alla classifica stilata dal World Tourism Barometer (dati 2015), l’Italia si pone al quinto posto con quasi 51 milioni di arrivi dall'estero a cui vanno aggiunti gli oltre 58 milioni di italiani registrati dall’Istat che si sono spostati sul territorio nazionale, per un totale di 109 milioni di turisti. In totale le presenze sono state 393 milioni, di cui 193 stranieri e 200 italiani. Tra le città più visitate, Roma con circa 25 milioni di presenze, Milano (11,7 milioni), Venezia (19,2), Firenze (9,1), Torino (3,5) e Napoli (2,9).
Quanto valgono questi flussi turistici per l’economia nazionale? Secondo il World Travel and Tourism Council, nel 2016, la nostra industria turistica vale 70,2 miliardi di euro (ovvero il 4,2% del Pil) che salgono a 172,8 miliardi di euro (il 10,3% del Pil), se si aggiunge anche tutto l'indotto. Dal punto di vista occupazionale i lavoratori del settore sono circa 2,7 milioni.
L’Italia, pur registrando un numero maggiore di arrivi, guadagna di meno rispetto ad altri Paesi meno visitati. Ad esempio nel 2015 l’Italia con quasi 51 milioni di turisti stranieri ha guadagnato 777 dollari per ogni turista, ben al di sotto del Regno Unito, che invece nello stesso anno ha guadagnato 1323 dollari per turista pur avendo registrato solo 34,4 milioni di turisti o della Germania, con 1054 dollari a turista con 35 milioni di turisti.
Attualmente si contano oltre 2 milioni e 250 mila posti letto, di cui solo 827mila a quattro e cinque stelle, per l’offerta alberghiera e oltre 2,6 milioni di posti letto per quella extra-alberghiera, di cui la metà in campeggi e villaggi turistici.

Arriva la nuova salsa Cheddar Develey in flacone

21 dicembre 2017 | Redazione

Develey, storica azienda fondata nel 1845 a Monaco e presente in Italia dal 1975 con sede a Lana d’Adige (Bolzano) è oggi uno dei principali produttori di salse e condimenti. L’azienda, impegnata da s...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

Avolta rafforza la sua presenza in Veneto con l’ingresso all’aeroporto di Venezia

21 luglio 2026 | Redazione

A luglio è già stato inaugurato un nuovo Costa Coffee nella nuova area airside su un’area complessiva di oltre 100 mq Costa Coffee e un convenience store Hudson presso l'aeroporto Marco Polo di Venezia

Un nuovo Ferrari Spazio Bollicine apre all’Aeroporto di Roma Fiumicino

07 luglio 2026 | Redazione

Un nuovo indirizzo del gusto per i viaggiatori internazionali, in cui le bollicine Trentodoc incontrano la cucina d’autore e l’arte dell’ospitalità italiana

Turismo outdoor, nel 2026 oltre 68 milioni di presenze in Italia

28 aprile 2026 | Redazione

Il 2026 si preannuncia un anno di stabilizzazione per il turismo outdoor in Italia, preparandosi ad accogliere 68,4 milioni di presenze totali, con una crescita marginale dello 0,4% rispetto all’anno precedente

I gadget green come supporto alla comunicazione di una filosofia eco-friendly

19 settembre 2025 | Redazione

Il mercato è sempre più attento ai valori ambientali e alla sostenibilità e forse proprio per questo i gadget promozionali diventano green risultando vere e proprie dichiarazioni d’identità. Le impres...

Turismo a Capri: numeri in crescita per l’isola che si prepara alla stagione 2025

15 luglio 2025 | Redazione

Capri è indubbiamente una delle destinazioni del nostro Paese più apprezzate sia dai turisti italiani che da quelli stranieri. Secondo i dati più recenti pubblicati dall’ISTAT verso la fine del 2024 e...

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati