In occasione di Terra Madre a Expo, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha parlato della propria visione durante la rubrica il Gastronauta su Radio 24: “Dal 3 al 6 ottobre a Milano un’edizione straordinaria di Terra Madre con i giovani. Puntiamo ad avere 150 delegazioni da tutto il mondo”. Petrini ha proseguito: “L’idea che è partita all’inizio di quest’anno è fare un’edizione straordinaria di Terra Madre a Milano con i giovani, che saranno il futuro del nostro cibo, quindi contadini, pescatori, magari anche attivisti, persone che si sono impegnate nella distribuzione, nell’educazione, eccetera eccetera. Puntiamo ad avere più di 150 delegazioni provenienti dai singoli paesi. Questa sarà dal 3 al 6 ottobre l’esplicitazione costruttiva che Slow food vuole portare all’interno di questa straordinaria città che è Milano e che si appresta a chiudere la grande esposizione universale, l’Expo”.
Il fondatore di Slow Food nel programma di Davide Paolini su Radio 24 (intervista integrale in onda domenica 31 alle 12 su Radio 24) ha poi aggiunto: “Nel 2004 ci fu l’intuizione di una rete di agricoltori, pescatori, artigiani, nomadi, pastori. Quello stesso anno ci fu una prima assemblea con 4000 contadini provenienti da 90 paesi del mondo. Da allora ogni due anni questo appuntamento si rinnova e nel 2014 queste delegazioni sono arrivate da 170 paesi del mondo. Cioè la rete, che è una nuova formula organizzativa, perché non è un partito, non è un sindacato, è una rete che organizza le persone attorno a ideali comuni, si è rafforzata”.
Carlo Petrini conosciuto come Carlin (Bra, 22 giugno 1949) è un gastronomo, scrittore e attivista italiano, fondatore dell'associazione Slow Food. Carlo Petrini è in Italia uno dei convinti sostenitori di una agricoltura maggiormente "compatibile", individuando in essa anche una modalità di maggiori rese e combatte quindi lo strapotere dell'industria agro-alimentare. In contrapposizione a questo assunto vi sono coloro, come il premio Nobel Norman Borlaug, il padre della rivoluzione verde, o l'agronomo Antonio Saltini, che prevedono invece un futuro in cui si assisterà ad un nuovo drammatizzarsi del problema delle carenza di derrate alimentari a causa dell'esaurirsi delle potenzialità delle scoperte e dei mezzi tecnici che hanno consentito in cinque decenni di triplicare le produzioni cerealicole del globo.