Il Dietologo. Per business e per etica

Che tipo di ostacoli incontra il ristoratore che vuole offrire ai suoi clienti un menù per celiaci? Molti ristoranti italiani non sono strutturati in maniera da evitare l’incrocio tra i differenti fl...

Condividi l'articolo

Che tipo di ostacoli incontra il ristoratore che vuole offrire ai suoi clienti un menù per celiaci?

Molti ristoranti italiani non sono strutturati in maniera da evitare l’incrocio tra i differenti flussi di processo, con il conseguente pericolo di contaminazione crociata tra pietanze classiche e pasti speciali.
Inoltre la conoscenza della celiachia e di come poter servire correttamente un pasto senza glutine è ancora poco promossa nella ristorazione italiana. Basandosi su un’efficace e continua formazione del personale ed una volta acquisita la consapevolezza di ciò che si vuol proporre, allora si potrà impostare il processo, meno impegnativo di quanto si possa immaginare.   
 
Pre-produzione: il rapporto con i fornitori, che tipo di accorgimenti o precauzioni adottare?
Sicuramente risulta necessario uno screening del mercato per l’identificazione di fornitori qualificati ed in grado di consegnare sempre i prodotti richiesti. Effettuata la scelta, bisognerà poi mantenere il grado di attenzione molto alto, anche attraverso il supporto di professionisti esterni all’azienda, che attraverso controlli e richieste mirate saranno in grado di monitorare costantemente la “qualità” dei prodotti consegnati dai fornitori.

Come avviene il controllo delle forniture, delle etichette, dei prodotti etc...
Il controllo delle forniture dovrà essere riportato nel manuale di autocontrollo aziendale, nel quale potranno essere inseriti controlli specifici che permetteranno l’accettazione di soli prodotti idonei alla preparazione di pasti gluten free, quali controlli effettuare e quando effettuarli dovrà essere all’ordine del giorno nella riunione del Team HACCP, al fine di non appesantire troppo il processo di lavoro. Verificare le etichette è fondamentale, ma prima di fare questo è necessario saper leggere bene un’etichetta.

In cucina: quali sono i comportamenti più corretti e quelli da evitare?
Non ci sono comportamenti corretti o scorretti, perché molto varia in base alla struttura ed alla competenza del personale. Un esempio banale di comportamento da evitare sempre è l’utilizzo della medesima casacca per la preparazione nella medesima cucina e nel medesimo turno di lavoro di un piatto gluten free e di uno non.

Come si forma il personale? Che input bisognerebbe dare?
Prima di imporre una formazione bisognerebbe testare la volontà di apprendere da parte degli operatori di cucina sala e bar, per identificare anche un piccolo gruppo di persone che saranno coinvolte nella realizzazione e servizio dei pasti speciali. Credo anche molto nell’etica professionale ancora viva in moltissimi operatori del settore per la quale, una volta capita l’importanza di soddisfare le richieste di tutti i consumatori, si accetterà di buon grado una crescita professionale.

Veniamo alla post-produzione...
La pianificazione della post produzione, che spesso nel settore della ristorazione classica coincide non solo con le pulizie di fine giornata, ma anche con le pulizie di fine turno (poche ore tra il servizio pranzo e cena), è fondamentale per conseguire un idoneo grado di sicurezza alimentare e certezza di assenza di cross contamination da glutine. Risulta troppo semplicistico dire “basta pulire tutto bene”. L’impostazione della post produzione come la valutazione dei fornitori è un argomento sul quale il Team HACCP dovrebbe seriamente confrontarsi.

Perché secondo lei un ristoratore o il gestore di un bar dovrebbe farsi carico di questo impegno? Quali vantaggi può trarre?
Dando per scontato che tutto il personale del comparto sia in possesso di quell’etica professionale di cui parlavo prima, attraverso la soddisfazione delle richieste dei soggetti celiaci il ristoratore ed il barista potranno dimostrare un’ottima apertura mentale, un’elevata professionalità e la capacità di rimanere al passo con i tempi, che evidentemente richiedono anche la competenza nella preparazione di pasti speciali. Soprattutto evitare di pronunciare la brutta frase “mi dispiace ma non possiamo” e magari rifiutare un servizio con molti coperti perché qualche commensale è celiaco, rifiuto che potrebbe presentarsi sempre più frequentemente nei prossimi anni e quindi incidere anche in maniera consistente nell’introito e nell’immagine del locale.

Consigli pratici

Evitare le contaminazioni è il primo consiglio. Come?

■ usare copricapi, guanti, casacche senza tasche esterne  e lunghe. Se invece si adoperano accessori non monouso vanno riposti separatamente dagli altri
■ dopo la preparazione gli strumenti e gli ingredienti vanno conservati in luoghi dedicati
■ per evitare la contaminazione è bene che strumenti e macchine destinate alle preparazioni senza glutine siano facilmente riconoscibili (si possono usare colori diversi o etichette ad esempio)
■ se non è possibile avere due macchine per ogni tipo (come la macchina per il sottovuoto) è bene assicurarsi di pulirle accuratamente
■ prima di lavare pentole e quantaltro, è bene fare un giro di lavastoviglie a vuoto in modo che si pulisca dai residui
■ per evitare contaminazioni fra ambienti una volta preparata la portata, per portarla in tavola, si può coprire con una cloche.
 

Buttafuori: ancora qualche mese di tempo

01 febbraio 2011 | Redazione

Il suo dettato prevede che gli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi devono essere iscritti in un Albo isti...

Mio Lab, nuovo pairing tra Club Sandwich e cocktail d'autore

08 giugno 2026 | Redazione

Due esperienze complementari e conviviali e un unico indirizzo: Park Hyatt Milano inaugura la stagione estiva con due nuove proposte pensate per accompagnare momenti diversi della giornata attraverso gusto, mixology e alta ospitalità.

Notizie correlate

Hurom, per la spremitura nel canale horeca arriva il nuovo CP50

27 maggio 2026 | Redazione

Hurom, pioniere e leader mondiale nella tecnologia degli slow juicer e dell’estrazione lenta a freddo, presenta il nuovo Hurom CP50, un estrattore professionale sviluppato per rispondere alle esigenze del canale horeca e dei professionisti del beverage che ricercano efficienza operativa, continuità di servizio e standard qualitativi elevati.

Mixology, Prisma presenta la Cocktail Station

27 maggio 2026 | Redazione

Da oltre quarant’anni Prisma sviluppa soluzioni professionali in acciaio inox, mettendo competenza manifatturiera, innovazione e design italiano al servizio dell’hospitality.

Partnership tra Lavazza e Adyen per semplificare i pagamenti globali

13 maggio 2026 | Redazione

Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, annuncia oggi una nuova partnership con Lavazza, realtà chiave nel mercato globale del caffè.

Velocità, sicurezza e controllo: TheFork Manager si aggiorna

23 marzo 2026 | Redazione

Filtri rapidi e nuovi raggruppamenti per gestire le prenotazioni, azioni protette da password sui dispositivi condivisi, tracciamento end-to-end delle campagne e nuove migliorie per l’app mobile. Sono...

Tork, arrivano in Italia i dispenser per l'igiene femminile nei bagni pubblici

11 marzo 2026 | Redazione

Tork, marchio Essity e leader mondiale nel settore dell'igiene professionale, ha annunciato che i dispenser Tork Period Care sono ora disponibili in Italia. Riforniti con prodotti per l'igiene intima...

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati