I tre oggetti della Design Connection di Campari Soda

È stato svelato l’ultimo dei tre oggetti della Design Connection, l’iniziativa Campari Soda di grande successo in cui tre giovani e talentuosi nomi d’eccezione del design hanno progettato altrettanti...

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È stato svelato l’ultimo dei tre oggetti della Design Connection, l’iniziativa Campari Soda di grande successo in cui tre giovani e talentuosi nomi d’eccezione del design hanno progettato altrettanti oggetti che costituiranno una vera e propria collezione #senzaetichette, in puro stile Campari Soda, libera cioè da qualsiasi convenzione e pregiudizio. Rivelato nella serata di ieri, il primo appendiabiti Campari Soda #SenzaFronzoli, ideato da Agustina Bottoni (designer e consulente creativa) in collaborazione con la rete. L’oggetto, dal design minimale e lineare, nasce con l’obiettivo di trasmettere un messaggio di autenticità, di volontà di spogliarsi di tutto ciò che è superfluo, delle innumerevoli sovrastrutture e delle inutili apparenze che la città impone. È infatti, il primo elemento che si incontra quando si esce di casa e quando si rientra,e che ci ricorda che è utile spogliarsi dalle etichette.

Questo speciale appendiabiti è il frutto di una coinvolgente attività sul canale Instagram di Campari Soda in cui gli utenti sono stati ingaggiati in una serie di domande - tramite Instagram Stories Poll – a cui hanno potuto rispondere e che ha consentito loro di decidere l’aspetto finale e definitivo dell’oggetto. 

Serena Confalonieri (affermata designer e art director) ha, invece, realizzato autonomamente la sua lampada #SenzaMaschere, che ha visto reinterpretare la bottiglietta di Campari Soda in un modo molto originale. L’oggetto mostra infatti un volto con fattezze e riferimenti che conducono l’osservatore al mondo artistico di Depero. Un richiamo forte alla storia del brand, concretizzato in una sagoma stilizzata, ma proprio per questo in grado di assomigliare a ciascuno di noi e di restituire così un senso di autenticità in cui rispecchiarsi. Un monito a non indossare maschere, per essere sempre la versione più originale di sè stessi.

Infine, un orologio #SenzaFretta è stato ciò che Matteo Agati (designer e consulente creativo) ha ideato per la collezione. Lo speciale oggetto, così indispensabile per la nostra quotidianità, non segna le ore della giornata, non dà loro importanza, ad eccezione fatta per quella dell’aperitivo (l’ora senza fretta per eccellenza), evidenziata da una bottiglietta di Campari Soda. Un modo unico e divertente per fermare il tempo per un attimo e far scivolare via tutti i pensieri.

La preziosa collezione Design Connection entrerà a fare parte del patrimonio di Galleria Campari a Sesto San Giovanni, luogo dove verrà anche esposta e che rappresenta unviaggio evocativo all’interno del mondo Campari e Campari Soda, nello spazio e nel tempo, tra affiche originali, manifesti, grafiche pubblicitarie e libri d’artista.

Design Connection nasce con l’obiettivo di rafforzare e rendere visibile e concreto il forte legame tra Campari Soda e il mondo del design, nato nel lontano 1932. In quell’anno, infatti, Davide Campari - imprenditore illuminato e grande appassionato di arte -creò il primo aperitivo monodose della storia e chiese al futurista Fortunato Depero di disegnare l’inconfondibile bottiglia a forma di calice rovesciato da 9,8 cl. Campari Soda è quindi da oltre ottant’anni simbolo di autenticità e di vicinanza autentica, priva di maschere e convenzioni sociali per legarsi ad altri individui che condividono uguali valori, sempre #senzaetichette.

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