I consumi in ripresa premiano l’innovazione

I consumi stanno dando i primi segni di ripresa, sulla spinta del ritorno di una nuova voglia di shopping, ma su direzioni ben diverse dal passato. Che i cambiamenti dei consumi fossero strutturali si...

Condividi l'articolo

I consumi stanno dando i primi segni di ripresa, sulla spinta del ritorno di una nuova voglia di shopping, ma su direzioni ben diverse dal passato. Che i cambiamenti dei consumi fossero strutturali si sapeva. Che prima o poi il mood cupo e diffidente dei consumatori sarebbe cambiato, era una speranza nell’aria. Ma probabilmente la modalità con tutto ciò sta avvenendo spiazzerà coloro che nel commercio non riusciranno ad adattarsi. Innanzi tutto questa ripresa avverrà ancora in condizioni di scarsità di risorse e di incertezza economica. Non si tratta quindi di un rilancio spensierato sullo shopping, quanto di una nuova consapevolezza che porta a ottenere il meglio alle migliori condizioni. La crisi del modello consumistico ha lasciato nella società una sana diffidenza verso gli

[caption id="attachment_31425" align="alignleft" width="300"]Work Coffee, un esempio di locale che aggrega le persone che cercano/offrono lavoro Work Coffee, un esempio di locale che aggrega le persone che cercano/offrono lavoro[/caption]

strumenti del marketing e delle vendite di un tempo. I meccanismi promozionali sono percepiti superati poiché tendono a indurre consumi che ad oggi non interessano più. Si ricercano nuovi canali di acquisto, nuove forme di partecipazione e condivisione, si mixano in modo spontaneo e assolutamente non ideologico lo shopping nei negozi del centro città con quelli in e-commerce. Si frequentano i mercati a chilometro zero e quelli rionali e contemporaneamente si attinge a offerte in crowfunding: il “vecchio” e il nuovo si mischiano dando origine ad un modo più libero e soddisfacente di esprimere i consumi. Si potrebbe dire che in questo panorama i consumatori diventano più padroni delle proprie azioni, meno passivi e più lucidi.

Questa è la situazione degli shopper italiani fotografata dall’Osservatorio Consumatori 2014 di Sign-M&T, indagine annuale che esplora i modelli di consumo del Paese e le performance di gradimento delle insegne italiane. Persiste ancora un mondo di “shopper” in crisi, che inseguono le promozioni da volantino o ricercano la convenienza di tutti i giorni presso i discount (quasi il 28% del totale dei consumatori nazionali). Ma si tratta di una fascia sempre più marginale, spinta sui redditi e sugli strati socioculturali più bassi. Una fetta di italiani - tendenzialmente di età più elevata - che fanno fatica ad andare “oltre”. Si conferma ancora l’esistenza di un gruppo di “ignavi” dello shopping (15%): consumatori più giovani che non si preoccupano degli acquisti lasciando l’incombenza ad altri (i genitori?), ma sono attivati da poche insegne di riferimento (nel settore dell’entertainment e del fashion). Così come l’Osservatorio Consumatori fotografa anche per quest’anno una fetta di italiani, elite culturale e d economica, che al contrario sono iper-critici e iper-informati (14,5%): tutto sanno e tutto pretendono dai propri acquisti. La novità 2014 è che mentre un tempo rappresentavano comportamenti metropolitani, oggi esprimono tendenze presenti anche in provincia. Il restante 43% dei connazionali esprimono invece, come già indicato, comportamenti di shopping nuovi, di rilancio delle spese ma su nuove destinazioni e con nuove modalità. È su questi consumatori - innanzi tutto - che conviene lavorare, adeguando le offerte horeca in modo da intercettare i nascenti trend. Rimettere al centro la qualità dei prodotti come prima cosa, passando dal “racconto” di una esperienza presunta (la finta trattoria, la finta macelleria storica…) all’offerta di un format “sincero”. Non è questione di ambientazione, di arredo o di comunicazione, ma di scelta onesta di un assortimento prodotti e servizi di valore (va benissimo il chilometro zero, ad esempio o il “fatto in casa” davvero). Ripensare il tema della convenienza, che non vuol dire riempirsi lo stomaco a basso prezzo ma offrire delle proposte coerenti con quanto richiesto. Il nuovo consumatore non chiede massificazione ma esperienza: benissimo le promozioni che premiano la fedeltà dei clienti ma altrettanto importante è rinnovare costantemente l’offerta in modo da proporre sempre nuove soluzioni (vincono in questo caso i format creativi, i laboratori di innovazione, in continuo test di prodotto). Anche la relazione con i clienti è un terreno da ripensare: molto meno “happy hour” e molto più valore, anche in questo caso. Il futuro è nei luoghi che costruiscono comunità di persone basate su temi e feeling “veri” da condividere. Non lo “sballo” o il “divertimento” a prescindere: meglio il bar abbinato al laboratorio di riparazione delle biciclette o le esperienze tipo workcafè che aggregano le persone che cercano/offrono lavoro attorno ad una offerta horeca. La specializzazione intesa come offerta riconoscibile e differenziante. L’onestà nel proporre un’offerta commerciale chiara. Nel parlare ai nuovi consumatori con un nuovo linguaggio sapendo che quello di un tempo è definitivamente superato.

Manuel Caffè punta sull’estero con SpazioCaffè

26 settembre 2014 | Redazione

[caption id="attachment_31429" align="alignleft" width="199"] Mauro De Giusti[/caption] Seguendo una strada intrapresa da molti produttori, Manuel Caffè ha da qualche anno scelto di ampliare la propri...

Carpano House of Aperitivo: vincono Luca Aquaviva & Pepijn van Beusekom del Rosalia's Menagerie di Amsterdam

03 novembre 2026 | Redazione

Trenta professionisti dell’ospitalità da 16 Paesi si sono incontrati a Palazzo Carignano per reinterpretare l’Aperitivo. La ricetta vincitrice, creata a base di Punt e Mes, si è distinta grazie a una reinterpretazione del Pimm's Cup pensata per l'aperitivo

Notizie correlate

Osservatorio FIPE-Confcom: tengono le visite (+0,3%), ma cala la spesa reale nel fuori casa

02 novembre 2026 | Redazione

La spesa in valore cresce del +1,7%, ma meno dei prezzi del comparto (+2,9%), determinando una contrazione della spesa in termini reali, mentre l’inflazione generale continua a salire (+4,2%).

Waterdrop, tre nuovi micro-drink per l'inverno con Vitamina C e Zinco

02 novembre 2026 | Redazione

Da gustare caldi, freddi o sparkling la limited collection comprende tre combinazioni dal carattere differente: Cranberry Acerola, Ginger Lemon e Spiced Plum

Dehors, Fipe: “Bene lo schema di riordino, consente programmazione e decoro”

29 ottobre 2026 | Redazione

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi accoglie con favore il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri. I dehors non sono semplice occupazione di suolo, ma un presidio di socialità, sicurezza e rigenerazione degli spazi pubblici.

Torna Birra di Natale Forst, è la 23ª edizione da collezionare

29 ottobre 2026 | Redazione

La special edition si rivolge a collezionisti, appassionati e a tutti coloro che sono alla ricerca di un regalo di Natale speciale

Team Italia: allenamenti in corso per la Coupe du Monde de la Pâtisserie 2027

26 ottobre 2026 | Redazione

Dopo il bronzo europeo, Marco Deidda, Alessandro Fiorucci e Gabriel Gianforchetti preparano la sfida mondiale di Lione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati