Come formulare un concept di successo quando si deve progettare un bar? Ecco i 5 must indicati dall’Osservatorio Host.
Approccio “glocal”: antenne puntate sui trend internazionali, ma sempre con un occhio ai gusti locali. Che, in Italia, possono variare anche da città a città. Come afferma un vecchio detto inglese: se non riusciamo a pronunciarlo, forse è meglio non farlo.
Hi-tech, ma con buon senso: la tecnologia deve essere uno strumento, non un totem. Tra gli infiniti livelli disponibili, scegliete solo quelli veramente adatti alla vostra attività, senza “strafare”. Collaborate con partner consolidati e affidabili, che vi consiglieranno le soluzioni migliori.
Social, sì, ma anche “convivial”: va bene esserci sui network, ma bisogna esserci innanzitutto con i clienti. Il rapporto personale è insostituibile e va curato più di un selfie. Anche aggiornandosi costantemente e confrontandosi con le community professionali.
Vendete un’esperienza: ricordate che oggi il cliente non compra più prodotti: compra momenti coerenti con le sue aspirazioni di lifestyle. Non sapete dove trovare il vostro “concept”? Semplice: pensate a cosa piacerebbe a voi trovare in un bar. E parlatene con dei consulenti professionisti.
Mantenete la promessa: Il design, il nome, l’atmosfera del locale, rappresentano tutti una dichiarazione d’intenti al cliente. Una promessa che poi deve essere mantenuta nel livello delle materie prime e dell’offerta: nessun lifestyle potrà mai sostituire la qualità del prodotto. Specie per dei foodie esigenti come gli italiani.
Osservatorio Host: influenze globali e gusti locali per il bar di domani