Future Farm espande la distribuzione in Italia con Cattel

Accordo siglato tra Cattel e Future Farm per aumentare la distribuzione dell'azienda food-tech brasiliana sul mercato italiano. È così che, dopo il progetto carni sviluppato dal Category Manager carne...

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Accordo siglato tra Cattel e Future Farm per aumentare la distribuzione dell'azienda food-tech brasiliana sul mercato italiano.

È così che, dopo il progetto carni sviluppato dal Category Manager carne Simone Fantato, ora Cattel pensa anche a chi vuole ridurre il consumo di carne - per motivi etici, ecologici o per preferenze personali. Nasce da qui la collaborazione con Future Farm, realtà verdeoro che utilizza prodotti naturali non OGM per creare la migliore carne a base vegetale.

Fondata nel 2019, l’azienda ora è presente in 24 Paesi del mondo. Grazie al suo approccio innovativo e agli investimenti in ricerca e sviluppo per ottenere prodotti gustosi, salutari e con il minor impatto ambientale possibile, Future Farm è stata la prima azienda in Brasile a ricevere il Fast Company 2020 World Changing Award, premio che viene conferito alle aziende e alle organizzazioni che guidano il cambiamento nel mondo. Ingredienti vegetali certificati, prodotti responsabilmente, e packaging sostenibili le chiavi del successo di Future Farm, la giusta risposta agli attuali problemi climatici e un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per l’adozione di pratiche più sostenibili per l’ambiente e il cambiamento climatico.

Cattel, già certificata e sensibile al tema ambientale, ha colto l’importanza del progetto e ottenuto la distribuzione di Future Farm in Italia. “Nel nostro vastissimo assortimento, composto da oltre 7000 prodotti in grado di soddisfare trasversalmente qualsiasi scelta e tradizione alimentare, non poteva mancare una proposta 100% vegetale di altissimo livello come quella di Future Farm”, ha dichiarato Simone Fantato. “Distribuiamo prevalentemente in Italia e, considerata la rilevanza della tradizione gastronomica nel nostro Paese, questa in un certo senso è una scommessa. Pensiamo, tuttavia, che i tempi siano maturi per proporre prodotti plant-based anche alla ristorazione italiana. I consumatori, infatti, sono attenti al sapore e alla qualità, ma anche sempre più sensibili alla pressante tematica ambientale”.


Una tecnologia di proprietà, quella di Future Farm, che fa leva sull’ intelligenza artificiale e permette di proporre hamburger, polpette, salsicce, pollo, tonno e macinato a base vegetale con sapore, profumo, consistenza e succosità degli alimenti di origine animale: questi composti di ceci, soia, piselli, spezie naturali, olio di cocco, di canola, sale e barbabietola sono gustosi, sostenibili e contribuiscono alla salvaguardia del pianeta.

Una vera e propria rivoluzione nelle abitudini alimentari degli italiani, con effetti benefici per la salute e per l’ambiente senza rinunciare al gusto. La linea 2030 di Future Farm (il nome fa riferimento appunto all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU), destinata a conquistare il mercato italiano, è composta da ingredienti 100% naturali, senza glutine e OGM free. La combinazione perfetta per offrire un’alternativa vegetale sostenibile, gustosa e nutriente a vegetariani, vegani, flexitariani, climatariani e reducetariani, ma anche a onnivori irriducibili alla ricerca di novità e disposti ad assecondare la propria naturale curiosità.

“Stiamo ricevendo una risposta di grande apprezzamento da parte del pubblico italiano per i nostri prodotti di carne vegetale: è un segnale importante che i consumatori ci stanno trasmettendo. Conferma, da un lato, la nostra qualità e, dall’altro, l’attenzione verso un’alimentazione più sostenibile e l’apertura verso le novità del mondo plant-based”, dichiara Felippe Fontanelli, Head of Expansion Europe di Future Farm. “Siamo quindi lieti di poter espandere la nostra distribuzione con un partner del calibro di Cattel, che si sta dimostrando molto ricettivo e pronto a rispondere alla domanda del mercato di carne vegetale”.

Il futuro è sempre più green. Anche nel piatto.

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