Le imprese del caffè conoscono il regolamento europeo contro la deforestazione, ma non tutte sono attrezzate per applicarlo. È quanto emerso dal convegno “EUDR: il caffè europeo alla prova della tracciabilità”, che ha aperto la dodicesima edizione di TriestEspresso Expo. Secondo il resoconto di Beverfood, a essere più avanti nella preparazione sono soprattutto le aziende di maggiori dimensioni, mentre per le realtà più piccole l'adeguamento resta complesso. Il regolamento richiede di documentare la provenienza del caffè fino ai singoli appezzamenti di terreno, attraverso dati di geolocalizzazione e verifiche sul rispetto della legislazione del Paese produttore, comprese le disposizioni in materia di lavoro e diritti delle popolazioni indigene. Come ha spiegato l'avvocato Matteo Levantino, l'importatore deve disporre di procedure di valutazione del rischio, strumenti informatici adeguati e responsabilità aziendali chiaramente definite. Il mancato rispetto degli obblighi può comportare sanzioni rilevanti, fino alla confisca dei prodotti e a multe commisurate al fatturato. La difficoltà non riguarda soltanto la raccolta dei dati. Occorre verificare le informazioni ricevute dai fornitori, conservarle e organizzare un sistema capace di gestire eventuali criticità. Attività che richiedono personale, competenze e investimenti, più facilmente sostenibili per un grande gruppo che per una piccola torrefazione. È qui che emerge il problema per la filiera italiana. La tracciabilità non può fermarsi all'importatore, perché anche gli operatori a valle devono poter disporre delle informazioni necessarie per adempiere ai propri obblighi. Per le imprese più piccole, quindi, la preparazione dipende anche dalla qualità dei dati e del supporto ricevuti dai fornitori. Il convegno di Trieste mette in evidenza una disparità di risorse prima ancora che di conoscenze. Sapere che cosa prevede l'EUDR è una cosa; disporre degli strumenti per gestirlo quotidianamente è un'altra. Ed è su questa distanza che si misurerà la capacità delle piccole imprese di affrontare i nuovi adempimenti.