A Trieste è nato e per cinquant'anni proprio nella città giuliana ha lavorato e fatto ricerca nella Sandalj Trading Company, azienda triestina specializzata nell’importazione di caffè crudo. Era naturale quindi che proprio durante la recente edizione del Triestespresso Expo The Best Coffee Shops Italy riconoscesse Edy Bieker come il primo Coffee Leader del progetto italiano.
Edy Bieker ha iniziato la sua carriera nel settore del caffè crudo nel 1976. Da allora è sempre stato il cuore pulsante dell’azienda Sandalj, distinguendosi anche come formatore. Nel 2007, infatti, diventa uno dei primi Authorized SCAE Trainer in Italia e successivamente riceve altri riconoscimenti: nel 2009 viene insignito dal Presidente della Repubblica con il titolo di Maestro del Lavoro e stella al merito, e nel 2014 riceve dalla Specialty Coffee Association il Lifetime Achievement Award.
Nel caffè la fretta è una cosa negativa. La cosa più importante è creare curiosità in chi assaggia il caffè, perché il cliente deve poter scegliere personalmente. C’è tanta curiosità soprattutto nei giovani. Il consumatore deve quindi essere guidato nella sua scelta all’interno di una caffetteria. Ci deve essere non solo tanta curiosità, ma anche e soprattutto professionalità e divulgazione. Dobbiamo arrivare al punto che il consumatore finale possa scegliere se consumare un caffè specialty, tradizionale o una ciofeca.
Edy Bieker, primo Italian Coffee Leader di The Best Coffee Shops
Che cos’è un Coffee Leader?
Il Coffee Leader del progetto The Best Coffee Shops è una figura di riferimento nel mondo del caffè che ha contribuito alla diffusione della cultura nel settore. Il Coffee Leader porta conoscenza, ispirazione, valore, creatività e una visione innovativa. Viene preso come modello a cui ispirarsi da altri professionisti del caffè, riuscendo a creare connessioni all’interno della filiera e un senso profondo di comunità. Tutti i professionisti del settore caffè possono diventare Coffee Leader: baristi, torrefattori, proprietari di caffetterie, produttori e coltivatori dei paesi di produzione, formatori, Q Grader, assaggiatori, importatori ed esportatori, giornalisti.
Edy Bieker è un’istituzione del mondo del caffè, formatore e divulgatore di generazioni di addetti del settore. Mi ricordo ancora quando a cavallo tra gli anni Novanta e inizio Duemila è stato pioniere di un progetto, in una caffetteria di Trieste, che proponeva la sua prima carta dei caffè. Questo è un piccolo riconoscimento ad una grande carriera, per un precursore della nostra filiera – afferma Filippo Vidiz, titolare di Freshmedia e Account Manager di The Best Coffee Shops Italy.
Nel panorama internazionale del progetto The Best Coffee Shops già due italiani sono stati riconosciuti come Coffee Leader: Andrea Lattuada, trainer della Specialty Coffee Association e barista pluripremiato, e Luigi Lupi, Coffee Specialist e uno dei più grandi conoscitori italiani del mondo della latte art.
Il progetto The Best Coffee Shops Italy
La mission del progetto è quella di valorizzare le eccellenze degli specialty coffee in Italia. Presente già a livello mondiale ed europeo, il progetto italiano muove i suoi primi passi insieme a Freshmedia, agenzia di comunicazione e marketing di Trieste specializzata nel food & beverage.
In particolare, The Best Coffee Shops seleziona, valorizza e promuove le migliori caffetterie specialty italiane attraverso un sistema di valutazione strutturato e una rete globale di professionisti e appassionati. Non è semplicemente una classifica, ma un osservatorio permanente sulla qualità del caffè specialty in Italia, che premia le realtà che investono in competenza, innovazione e cultura del caffè. Le caffetterie vengono valutate attraverso criteri che considerano diversi aspetti dell’esperienza offerta al consumatore: qualità del caffè, competenza del personale, sostenibilità, servizio, atmosfera del locale, proposta gastronomica, innovazione e capacità di creare una community attiva.
Uno degli elementi distintivi del progetto è il sistema di voto ibrido, progettato per garantire equilibrio tra valutazione tecnica (70%) e percezione del pubblico (30%). Il progetto sta proseguendo a gonfie vele e a breve apriranno le votazioni per il pubblico. Per gennaio, invece, è previsto l’annuncio della prima classifica italiana.