Dry Milano rinnova menù e drink list, tra pizza e sostenibilità

Con l'arrivo della primavera e in occasione della Design Week (a Milano dal 15 al 21 aprile), Dry Milano rinnova il menù e la nuova cocktail list che, non certamente a caso, si ispira all'arte e al de...

Condividi l'articolo

Con l'arrivo della primavera e in occasione della Design Week (a Milano dal 15 al 21 aprile), Dry Milano rinnova il menù e la nuova cocktail list che, non certamente a caso, si ispira all'arte e al design ma fa anche tesoro degli insegnamenti contro gli sprechi alimentari.

Si parte con No Kissing: rim di sale, tequila infusa con pane (di riutilizzo dalla cucina), ed estratto di rabarbaro. Ha un gusto terroso, fresco e acidulo grazie alle note vegetali che donano freschezza insieme a un elemento giocoso e inatteso con l’aggiunta di Perrier.

Si prosegue con Starlight dove vengono riutilizzati parti di scarto del lattughino per fare un cordiale a base di kiwi, vermouth ambrato Mancino e vodka Altamura. Si aggiunge consistenza con una chips di kiwi. Il gusto riporta a sentori di prato e frutta, facendo emergere le tonalità della vodka e i sentori profumati del vermouth ambrato. 

  • No Kissing
    No Kissing
  • Starlight
    Starlight
  • I'm Hungry
    I'm Hungry
  • Loud Mule
    Loud Mule
  • Hell Boy
    Hell Boy
  • Shaving Foam
    Shaving Foam
Immagine /

I’m Hungry invece è una dichiarazione di intenti per chi varca la soglia di Dry, consapevole di poter bere e mangiare bene, un cocktail di recupero dove si trovano le bucce dei piselli unite al succo d’ananas per farne uno sciroppo in abbinamento alla piña Colada chiarificata con latte di cocco. Si prosegue con Loud Mule: vodka infusa con scarti di asparagi, liquore strega, lime e Ginger beer, è un velluto di passion fruit servito nella mug del moscow mule che rivela un gusto fresco, acido ed erbaceo.
E ancora: Hellboy, con Negroni e gin infuso con scarti del parmigiano reggiano, cordiale ai lamponi, vermouth Mancino secco e Campari. Si completa con sfiziose chips di parmigiano, con sentori acidi, dolci e sapidi. A chiudere è il provocatorio Shaving Foam, un cocktail da fine pasto per accompagnare il drymisù: si recupera il latte della mozzarella di bufala per farne uno sciroppo con caffè che rivela una texture cremosa e aromatizzata, completata poi dal rum invecchiato Barcelò Imperial, Amaro Lucano, giocando in equilibrio tra spezie, note legnose e gusti fruttati del marsala. A completamento una spuma di nocciole.

L'artefice della drink list è il bartender Edris Al Malat che ha appena ricevuto il premio come Ambasciatore del buon bere da Spirito Autoctono all’interno dell’evento Mixologist. Nella stessa occasione Dry Milano ha ricevuto  il premio Ampolla d’oro Mangiare & Bere Bene 2024.
Tutte queste proposte sono pensate anche per trovare riscontro nei piatti della cucina che a ogni stagione si rinnovano, trovando nuove direzioni di ricerca grazie alla curiosità del pizzaiolo Lorenzo Sirabella, sempre più concentrato sull’elemento vegetale. Insieme ai grandi classici, il menù Dry Milano si arricchisce quindi di ingredienti di primavera provenienti dal progetto orto di Dry che ha iniziato a dare i suoi primi risultati.

“Con l'arrivo della primavera si apre una stagione di nuovi slanci e nuovi progetti, primo tra tutti proprio l’orto, una realtà che stiamo imparando a conoscere e lavorare, che richiede tempo per trovare la strada giusta ma che siamo certi ci darà modo di inserire elementi sempre più freschi con sapori autentici privilegiando una filiera corta e proposte secondo stagione e disponibilità” commenta Lorenzo Sirabella introducendo le novità per il suo menù aperto da Green Spring: una tavolozza di sapori e colori vegetali lavorati in varie consistenze, di cui si utilizzano tutte le parti, scarti inclusi, nel nome della stagionalità e dello spreco zero. Si tratta di una pizza manifesto con la vellutata di scarola, carciofo arrosto, asparago, crema di carota e arancia, cavolo viola, piselli allo scalogno e chips di topinambur, che rivela combinazioni inattese a favore di preparazioni genuine nel nome di un menù che dal bancone alla cucina privilegia la circolarità delle materie prime. 

Si continua poi con la pizza 5 formaggi, Vermouth e Barbabietola, dove la classica 4 formaggi è stata arricchita del caprino, dal gusto acidulo che ben si abbina alla dolcezza della barbabietola con riduzione di vermouth rosso ambrato Mancino, completata da polvere di barbabietola (che si utilizza anche in un drink) . Nuovi sapori si rivelano infine nella proposta Lardo, Asparagi e Gorgonzola giocando di contrasti tra il gorgonzola piccante in abbinamento alla parte sapida e speziata del lardo e il sapore caratteristico degli asparagi che aggiunge una nota verde intrigante, completata dalla croccantezza delle noci Pecan.

APCI ChefLAB On Tour: parte il giro d'Italia della formazione per i giovani cuochi

28 marzo 2024 | Redazione

Partirà dalla Liguria il prossimo 8 aprile l'APCI ChefLAB On Tour 2024, evento itinerante che in otto tappe in altrettante regioni d'Italia vedrà in azione la squadra nazionale di giovani chef APCI. I...

Bar Convent Berlin: l'edizione del ventennale chiude con numeri da record

20 ottobre 2026 | Redazione

Nel 2027 la manifestazione si terrà il 4 e il 5 ottobre, introducendo un format di due giorni pensato per rispondere in modo più mirato alle esigenze di espositori e visitatori

Notizie correlate

Bar Convent Berlin: l'edizione del ventennale chiude con numeri da record

20 ottobre 2026 | Redazione

Nel 2027 la manifestazione si terrà il 4 e il 5 ottobre, introducendo un format di due giorni pensato per rispondere in modo più mirato alle esigenze di espositori e visitatori

Vermouth di Torino, il designer David Arona 'firma' la bottiglia istituzionale Consorzio

20 ottobre 2026 | Redazione

Il designer David Arona è l’autore del progetto vincente. La sua etichetta ha tradotto in modo semplice e immediato l’immaginario torinese, tra simboli identitari, ricerca grafica e lavorazioni materiche

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

Milano a Cubetti 2026: dieci bartender incontrano il Provolone Valpadana DOP

19 ottobre 2026 | Emanuela Balestrino

Si è chiusa la terza edizione della manifestazione che ha proposto 20 drink d’autore e altrettanti finger food. Un suggestivo itinerario di gusto in dieci locali, in cui la mixology ha incontrato ed esaltato le note del Provolone Valpadana DOP Dolce e Piccante

La nuova vita di Ballor: Vermouth, Gin e Amaro per festeggiare i 170 anni del brand

15 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

La rinascita del brand si è concretizzata in tre prodotti creati dai master blender di Casa Bonollo: Ballor Vermouth (Il Vermouth di Paul), Ballor Gin (Il Gin di Emilie), Ballor 100 (L’Esotico Italiano - L’Amaro di Henry)

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati