Dream House, il nuovo format per gli amanti del whisky

Inaugurato lo scorso novembre a Milano, Dream House è il luogo prediletto per scoprire il whisky; un format innovativo ispirato ai club anglosassoni, che vuole offrire a chiunque l’opportunità di cono...

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Inaugurato lo scorso novembre a Milano, Dream House è il luogo prediletto per scoprire il whisky; un format innovativo ispirato ai club anglosassoni, che vuole offrire a chiunque l’opportunità di conoscere questo prodotto.

A ideare Dream House sono stati Federico Mazzieri e Marco Maltagliati, soci fondatori di Dream Whisky, etichetta indipendente che seleziona i migliori whisky sul mercato e dopo averli affinati in botti originarie o da loro selezionate, li imbottiglia dando vita ad una personale collezione e creando continuità rispetto alla grande tradizione italiana dei selezionatori e imbottigliatori di whisky, storicamente considerati tra i migliori al mondo.

Per Federico e Marco, appassionati ed esperti del settore, il whisky è un prodotto da bere, non solo da collezionare. Proprio per questo, nella Dream House, oltre agli imbottigliamenti curati da Dream Whisky e affinati direttamente in Scozia in un magazzino di invecchiamento tradizionale nel cuore dello Speyside, si trovano diverse rarità acquistate durante numerosi viaggi. Proposti anche in purezza, questi spirits sono protagonisti di una ragionata drink list incentrata sulla miscelazione dei Single Cask. A curarla Antonio Lugli, interprete attento che - conoscendo alla perfezione il mondo del whisky - propone cocktail ben bilanciati, che variano ogni mese in base alla stagionalità.

"La parola d'ordine quando si lavora con il whisky in miscelazione è semplicità" racconta Antonio, barmanager Dream Whisky. "Questo modo di approcciare il prodotto ci permette di non andare a destrutturare un liquido già complesso e ricco di sfumature, dove spesso ritroviamo già tutte le caratteristiche di cui abbiamo bisogno in un cocktail, come dolcezza, acidità, speziatura o torbatura. Il gioco, perciò, è quello di abbinarvi altri spiriti che siano in risonanza con il profilo aromatico e ne completino la struttura. Quindi, suggeriamo pochi ingredienti di qualità e focus sul ghiaccio, cristallino e lavorato a mano.”

Perfetta per gli appassionati di whisky e per chi desidera degustare ottimi cocktail, la Dream House è il luogo ideale anche per chi ama il sigaro: particolarmente gradevole è la zona fumatori, vera confort zone per gli amanti di buoni sigari e aromi ricchi di profumi. Aperta da martedì a sabato, organizza serate di degustazione di varia natura: oltre ai format tecnici per selezionatori, affinatori, imbottigliatori o produttori, propone percorsi di degustazione in purezza (con whisky di annate diverse) o in abbinamento, dove il whisky viene accompagnato da formaggio, ostriche, carni e molti altri pairing. Più conviviali gli appuntamenti della domenica, in cui amici e clienti si siedono intorno ad un tavolo con l’intento di condividere l’arte del buon cibo e del buon bere coinvolgendo produttori e chef.

La collezione Dream Whisky
Nella Dream House trovano una collocazione speciale gli imbottigliamenti Dream Whisky. Oltre ad alcune rare bottiglie della prima e seconda collezione, non manca la terza, Sfumature, lanciata a fine 2021 e nata a partire dalla selezione di botti outsider, quelle che per diverse variabili sono invecchiate perfettamente, uniche per il loro profilo aromatico.

Sfumature è un omaggio ai colori della Scozia, composta da: Hill Verde (24 anni in botte ex-bourbon), Oro di Scozia (affinato 13 anni in botte ex-bourbon first fill) e un whisky inedito, il Blu Islay, prima affinato in botte e successivamente spostato in un caratello che ha contenuto Vin santo per ben 50 anni.

Durante la fase dell’invecchiamento, per questa collezione come per tutte le precedenti, il whisky è stato assaggiato ogni 4 mesi, per capirne lo sviluppo e scegliere accuratamente la giusta maturazione. Segue l’imbottigliamento, che Dream Whisky sceglie di fare in maniera tradizionale filtrando il liquido con una semplice garza, in modo da mantenere il whisky il più naturale possibile, donando complessità ed evoluzione.

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