Ricavati da purea di frutta, presenti in Europa con 50 gusti (dei 140 prodotti nel mondo), ricoperti di confettatura multicolore, i Jelly Belly sono conosciuti in oltre 170 Paesi. Hanno accompagnato gli astronauti della navicella spaziale Challanger nel 1983, erano immancabili nella Stanza Ovale quando era presidente Ronald Regan. E ora arrivano nei bar italiani, sotto la regia di Dolcitalia che ha stretto un accordo specifico con l’importatore Afima: la prima metterà a disposizione le competenze nella conoscenza del canale, la seconda la capacità di indiviuduare prodotti innovativi.
«È per il momento un test con un gruppo di distributori che fanno capo alla nostra società», spiega il direttore generale di Dolcitalia Stefano Raffaglio. «Si tratta di una dozzina di aziende presenti nel Centro-Nord Italia e particolarmente attivi nelle zone turistiche, con un potenziale di circa 17 mila punti di consumo. Questa fase di test consentirà a noi e ad Afima di verificare la dimensione del business e di individuare le referenze più interessanti, prima di estendere l’offerta di Jelly Belly su scala nazionale»
Tipici prodotti d’impulso, particolarmente apprezzati da consumatori 15-35enni, soprattutto donne, i Jelly Belly consentono di comporre delle vere e proprie ricette combinando più gusti tra di loro.