Discoteche: “vogliamo riaprire”. L’appello a Draghi

Da un incontro straordinario di tutte le sigle rappresentanti il mondo delle discoteche unanime la richiesta di riaprire. Ma il settore ha bisogno anche di sostegni. Troppo silenzio. Sulla riapertura...

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Da un incontro straordinario di tutte le sigle rappresentanti il mondo delle discoteche unanime la richiesta di riaprire. Ma il settore ha bisogno anche di sostegni.

Troppo silenzio. Sulla riapertura in sicurezza delle discoteche sembra calato l’oblio. E da quel fatidico 25 giugno in cui il Cts aveva dettato le linee per riprendere l’attività delle discoteche, sembra trascorsa un’eternità.

Un abisso di tempo in cui i giovani, senza alcuna autorizzazione, non hanno mai smesso di ballare in modo e in luoghi abusivi.

Così, ieri (13 luglio- ndr) è stato convocato un incontro straordinario che ha visto la partecipazione di tutte le sigle del settore: “SILB-FIPE-Confcommercio”, “Assointrattenimento-Confindustria” e “Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento” oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali “AISS-Sicurezza Sussidiaria”, “SILS”, “A.DJ”.

Un tavolo – spiegano Maurizio PascaLuciano ZanchiFilippo GrassiFranco Cecconi – presidenti delle rispettive associazioni di categoria – che rimarrà in seduta permanente fino a quando il governo non ci darà le risposte che attendiamo ormai da mesi. In questi mesi di pandemia, pur essendo costretti per legge a rimanere chiusi, non abbiamo visto un sostegno adeguato da parte del governo e questo è molto grave. Alla luce di questo quadro abbiamo preparato alcune richieste che intendiamo sottoporre al presidente del Consiglio, Mario Draghi”.

Ecco le priorità per il settore, oltre alla data certa di riapertura delle attività:

  • l’adozione immediata di un provvedimento di riapertura dei locali, sulla base delle indicazioni fornite il 25 giugno scorso dal Comitato Tecnico Scientifico;
  • il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attività commerciali;
  • il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni amministrative;
  • La riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo;
  • L’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI) già giudicata contraria alle direttive europee da più tribunali amministrativi.

“Non chiediamo la luna – concludono i presidenti – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. 

In ogni caso dal prossimo sabato le discoteche riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti così come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”.

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