Delrio: 40 milioni di incentivi alle low cost, ma non sono contributi statali

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Lo dice il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, gli incentivi che arrivano alle compagnie aeree, soprattutto le low cost, "possono attestarsi intorno ai 40 milioni di euro annui". Delrio chiarisce però che il ministero "non eroga contributi statali in nessun modo e nemmeno altre forme di finanziamento surrettizio ai vettori aerei". Si tratta quindi di accordi che "non sono assolutamente un aiuto di Stato e fanno parte delle regole con gli aeroporti minori", aggiunge il ministro. Al centro del dibattito i contratti di co-marketing, usati soprattutto da Ryanair, divenuta prima compagnia d’Italia, ovvero accordi commerciali con cui gli enti locali finanziano con soldi pubblici le compagnie per l’apertura di nuove tratte, ottenendo in cambio voli quotidiani e milioni di passeggeri. Secondo alcune fonti si parla in tutto di circa 80 milioni di euro all’anno di finanziamenti, riporta La Stampa, ma le cifre sono dubbie, visto che molti contratti vengono tenuti segreti.
In alcuni aeroporti, come quelli di Pisa e Bergamo, i contratti di co-marketing hanno portato i loro frutti: i passeggeri infatti sono cresciuti in modo esponenziale, e i bilanci delle società di gestione sono in attivo. In altri aeroporti, invece, dopo un aumento iniziale di passeggeri e incassi, il traffico prima si è stabilizzato, e in seguito è diminuito, portando gli scali a indebitarsi per rinnovare accordi milionari con i soldi del contribuente.
L’ultimo esempio è quello dell’aeroporto Trapani Birgi, la cui convenzione con Ryanair è scaduta a marzo. Lo scalo è fortemente indebitato, a causa soprattutto degli accordi di co-marketing stipulati negli anni scorsi. E ora, dopo la minaccia di Ryanair di lasciare la città, gli enti locali stanno cercando altri soldi (tra Regione e Comuni del territorio) per rinnovare il contratto da 6 milioni di euro per 3 anni.
17 agosto - 22 agosto 09:30 - 17:30 | Verona , Evento diffuso

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