Cup Tasting con CSC: assaggi che cambiano la vita

Come si diventa Baristi con la “B” maiuscola? La voglia di mettersi in gioco, la curiosità e una buona dose di fortuna sono ingredienti fondamentali di questo passaggio. La foto che riassume con effic...

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Come si diventa Baristi con la “B” maiuscola? La voglia di mettersi in gioco, la curiosità e una buona dose di fortuna sono ingredienti fondamentali di questo passaggio.

La foto che riassume con efficacia il momento che ha dato il via al salto di qualità professionale di Lorenzo Sordini è quello accanto a Chiara Bergonzi, presso la torrefazione Musetti scattata quando vinse la semifinale di Cup Tasting organizzata da CSC - Caffè Speciali Certificati. Il “barista semplice” di Pieve di Fissiraga (Lodi) che aveva accettato di partecipare a quella gara per mettere alla prova i propri sensi, quasi per gioco, si trovò a gareggiare e vincere lo scorso gennaio la finale italiana al Sigep di Rimini, tornando a casa con un biglietto per il confronto mondiale di Shanghai, in Cina, offerto da CSC.

finale rimini«Da allora sono passati solo tre mesi, che mi sembrano almeno tre anni tanto sono stati densi di impegno, di interesse e di occasioni per crescere professionalmente - afferma Lorenzo Sordini al suo rientro in Italia: carico di adrenalina ha passato i quarti di finale; il giorno dopo l’emozione ha avuto la meglio e la sua corsa verso il podio si è arrestata. Al momento ero deluso, ma ho avuto attorno a me tanti personaggi della rappresentanza italiana che mi hanno sostenuto: per me quello raggiunto è un ottimo risultato, mi confrontavo con concorrenti con una lunga esperienza. Ora non mi resta che proseguire e impegnarmi: ho scoperto un mondo di professionalità e di caffè di qualità che non avrei mai immaginato e che mi sprona a continuare e a crescere. Sono grato a CSC per le opportunità che mi ha dato; spero di potere ripetere questa esperienza e di affinare la mia conoscenza del caffè».

Per Caffè Speciali Certificati è un nuovo successo che ripaga l’Associazione del notevole impegno organizzativo delle gare di Cup Tasting del circuito Scae - Specialty Coffee Association of Europe -, con cui rispetta a pieno la sua mission: promuovere la cultura del caffè di qualità. «Sono stati più di 70 i partecipanti alle gare eliminatorie di Livorno, Pontenure (PC), Torino e Roma: un numero impensabile fino a pochi anni fa che cresce a ogni edizione - afferma Enrico Meschini, presidente dell’associazione Caffè Speciali Certificati. Alle competizioni si confrontano i più bei nomi della caffetteria, numerosi professionisti e i coffee lovers che scoprono un mondo affascinante e complesso qual è quello dei caffè di qualità, che spesso ignorano».

Insegnare a riconoscere l’eccellenza è un importante obiettivo per l’Associazione che per prima, vent’anni fa, ha scelto di promuovere il caffè di qualità, che identifica con procedure rigorose che assicurano uno standard qualitativo certo e dimostrabile, grazie al quale ha ottenuto la certificazione ISO 22005 di tracciabilità lungo tutta la filiera, dal chicco al confezionamento.

Possono aderire all’Associazione le torrefazioni che vogliono abbracciare un percorso di qualità, fatto di procedure rigorose, che vanno dal rapporto diretto con il produttore al monitoraggio di ogni fase della lavorazione. Il crudo delle piantagioni di ogni parte del mondo selezionato da CSC è un vero caffè di piantagione; sul pack può riportare il bollino numerato progressivamente e dotato di un ologramma anticontraffazione: una vero marchio di qualità e una garanzia per il barista e il consumatore.

www.caffespeciali.it

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