“Il ristorante? Mi piace, ma a casa mi aspetta di meglio”. Chi parla è Crisula Stafida, la regina italiana dell’horror, da qualche mese super popolare tra il pubblico del web anche per l’esilarante Manola. L’abbiamo incontrata al rientro dalle sue vacanze in Trentino con il compagno e il loro amico a quattro zampe.
L’attrice ha raccontato a Mixer Planet i suoi nuovi progetti, parlato del suo rapporto con ristoranti e bar e svelato i suoi indirizzi del cuore.
[ngg_images source="galleries" container_ids="278" display_type="photocrati-nextgen_basic_imagebrowser" ajax_pagination="0" order_by="sortorder" order_direction="ASC" returns="included" maximum_entity_count="500"]
Crisula Stafida, partiamo dal lavoro. Che cosa ti attende?
Sono in attesa di risposte, ho fatto diversi casting prima dell’estate. La mia ambizione per il futuro è chiudere con i ruoli cupi e i film horror e noir e interpretare invece personaggi brillanti, divertenti e colorati. Per questo ho lanciato su You Tube il format Orgasmo comico: voglio mostrare al pubblico la mia vena ironica.
E veniamo ai temi della rubrica Un caffè con. Tua madre è italo-greca, hai subito influenze greche in cucina?
Da bambina, quando c’era ancora la nonna, mangiavamo spesso gli involtini in foglie di vite, o Dolmadakia Yialantzì per dirlo alla greca. Ma la sua era una cucina contaminata: nata in Grecia, da ragazza si era trasferita a Merano, per cui le sue ricette risentivano pure di influenze tirolesi. Un altro piatto tipico da noi, per esempio, erano i canederli.
E tu che rapporto hai con la cucina?
Mi rilassa cucinare, ma per pochi amici intimi. E preferisco la cucina semplice.
Ti piace andare al ristorante?
Sì, ma a casa mi aspetta di meglio. Amo l’intimità domestica.
Che tipo di ristoranti prediligi?
I sushi restaurant e i locali specializzati in pesce.
Che cosa ti fidelizza?
Qualità del cibo a parte, atmosfera, servizio e luci. Per me il ristorante è sinonimo di relax: detesto quindi quei locali affollati in cui i camerieri corrono come pazzi da un tavolo all’altro. Il fatto è che sono una persona empatica, non mi godo il cibo se l’ambiente intorno a me è caotico. E poi, per me un altro plus è l’attenzione verso gli amici a quattro zampe: in Trentino spesso offrono una ciotola d’acqua di benvenuto al cane. Mi sembra un’attenzione splendida!
In Italia, al ristorante, c’è rispetto in generale verso gli amici a quattro zampe?
Più tra i ristoratori italiani che tra quelli orientali…
Che rapporto hai invece con il bar?
Non amo il bar. Prediligo altri ambienti per incontri di lavoro e di amicizia.
E se ti dico caffè?
Ti rispondo che è la mia unica droga: non fumo e bevo poco. Il caffè è l’unica cosa che mi riesce a svegliare la mattina e mi tiene attiva il pomeriggio.
Per concludere, i ristoranti del cuore di Crisula Stafida?
A Tivoli vi suggerisco il Ristorante Sibilla, che propone cucina italiana raffinata in una location di classe del 1720 con giardino ai piedi del Tempio romano di Vesta. E poi a Riva del Garda, il ristorante del Du Lac et Du Parc Grand Resort e a Roma il Sa Tanca.