E' iniziata ufficialmente all'ultime edizione di Vinitaly l'avventura del neonato Consorzio Nazionale Grappa, il cui riconoscimento è stato ottenuto pochi mesi fa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La certificazione ministeriale ha sancito un traguardo storico per il comparto, segnando una svolta per l’intero settore e determinando l’ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela riconosciuti, al pari delle principali eccellenze vitivinicole e agroalimentari italiane. Si tratta del primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa IG in Italia, un modello destinato a fare da riferimento anche per gli altri comparti del settore.percorso avviato si inserisce in una fase di evoluzione per il settore, che apre nuove opportunità di sviluppo e valorizzazione per la tutela e la valorizzazione della Grappa, distillato simbolo del Made in Italy.
In questo contesto, il Consorzio Nazionale Grappa è già impegnato in una serie di attività propositive, a partire dai progetti di promozione finanziati attraverso i decreti ministeriali dedicati ai consorzi di tutela. Le iniziative sono orientate alla diffusione della conoscenza del prodotto, alla formazione e al rafforzamento della presenza nei mercati, sia consolidati – come la Germania e altri Paesi europei – sia in nuove aree di sviluppo, con l’obiettivo di sostenere la crescita e la competitività della filiera.
In questo contesto e alla luce delle nuove sfide del mercato si inserisce il valore del riconoscimento ottenuto, come sottolinea Sebastiano (Nuccio) Caffo, presidente Consorzio Nazionale Grappa: «Essere il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica è per noi motivo di grande orgoglio, responsabilità e rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso e l’inizio di una nuova fase per la Grappa, fondata su unità, valorizzazione e visione internazionale». Un riconoscimento, quello ricevuto, che apre la strada a molte iniziative, come ha confermato Elvio Bonollo, vicepresidente Consorzio Nazionale Grappa:
«In uno scenario di mercato complesso, il Consorzio rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la filiera, sostenere il posizionamento della Grappa e costruire nuove opportunità di sviluppo in Italia e all’estero».
«Il riconoscimento della Grappa come primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa a Indicazione Geografica rappresenta un traguardo di portata storica, non solo per la filiera della Grappa ma per l’intero comparto delle bevande spiritose. Un risultato che supera un vuoto normativo finora irrisolto e che, anche grazie al ruolo svolto da AssoDistil nel percorso che ha condotto a questo importante esito, pone le basi per una più piena valorizzazione delle IG del settore, nel quadro dei sistemi di qualità europei», ha concluso Cesare Mazzetti, presidente Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori AssoDistil.