Come il clima sposta la produzione alimentare 

Il riscaldamento globale sta sconvolgendo le culture e minacciando le produzioni e la disponibilità di molti alimenti; ecco gli ingredienti più a rischio.  CAFFÈ E CIOCCOLATOPer il caldo le coltivazio...

Condividi l'articolo

Il riscaldamento globale sta sconvolgendo le culture e minacciando le produzioni e la disponibilità di molti alimenti; ecco gli ingredienti più a rischio. 

CAFFÈ E CIOCCOLATO
Per il caldo le coltivazioni si spostano in quota (la più colpita è la pregiata Arabica) e aumentano le malattie, ruggine in primis. La siccità ha afflitto grandi produttori come il Brasile. Secondo gli esperti nei prossimi anni ci sarà meno caffè, con un gusto peggiore e un prezzo più alto. L’aumento della temperatura e la diminuzione delle precipitazioni nelle zone tropicali sta penalizzando anche le coltivazioni di cacao.

CEREALI
Per ogni aumento di un grado della temperatura media globale si riducono del 6% le rese di grano
e del 10% di riso, le crescenti temperature rendono più aggressivo il fungo Aspergillus flavus del mais responsabile della produzione di aflatossine. La cimice marmorata asiatica ha intaccato le coltivazioni di soia e mais.

OLIO DI OLIVA
Si sposta a Nord la fascia di coltivazione dell’ulivo (negli ultimi dieci anni la Valtellina è passata da zero a diecimila piante) e aumentano i parassiti, Xylella e Mosca olearia. Per il 2017 è prevista una ripresa rispetto al disastroso raccolto 2016, ma un calo dell’11% della produzione di olio di oliva rispetto alla media dell’ultimo decennio. Vino. La vendemmia 2017 è tra le più scarse del dopoguerra con un -26% della produzione sul 2016, anche se l’Italia mantiene il primato mondiale. L’Australia entro il 2050 potrebbe perdere il 70% delle aree vocate, parte dei vigneti californiani è stata devastata dagli incendi. La vite è salita a quasi 1200 metri di altezza come a Morgex e La Salle, in Val d’Aosta.

FRUTTI DI MARE
I cambiamenti climatici portano un aumento di anidride carbonica nei mari e la conseguente acidificazione delle acque, che minaccia molte specie edibili con guscio, molluschi e ostriche. Nel Mediterraneo entrano specie tropicali che minacciano l’habitat.

MIELE
La produzione italiana 2017, più che dimezzata rispetto alla media, registra uno dei risultati peggiori da almeno 35 anni. Secondo il Consorzio Nazionale Apicoltori, il miele di acacia segna -30% sul 2016 e -70% sul 2015; il millefiori -20% e la produzione di tiglio dell’Emilia Romagna è quasi azzerata.Vanno meglio i raccolti di alta collina e di montagna, come il castagno.

TRA RESE, MALATTIE, SPOSTAMENTI DELLA PRODUZIONE LA NATURA SOFFRE IL CALDO
Ecco le principali conseguenze dei cambiamenti climatici sulla catena alimentare.

Produzione ridotta. Dai cereali al latte, l’aumento della temperatura e la siccità diminuiscono le rese.

Più acqua.
Aumenta la necessità di irrigazione artificiale, con incremento dei costi e dispute sull’accesso alle fonti.

Cambia il calendario. Gelate, inondazioni, siccità possono ritardare la semina e il raccolto.

Crisi di vocazione. Il caldo sposta l’areale di produzione a latitudini e altitudini maggiori, dove il suolo può essere più povero e meno adatto ad accogliere le nuove coltivazioni.

Più malattie. La circolazione globale delle merci unita ai cambiamenti climatici porta parassiti da Paesi lontani. Come la cimice asiatica, che attacca gli alberi da frutto. Inverni poco freddi ed estati calde e umide favoriscono la proliferazione.

Rischio pesca. L’aumento della temperatura dei mari favorisce le malattie e l’acidificazione delle acque e minaccia le barriere coralline, essenziali alla vita di molte specie ittiche.

Se il clima cambia i menu dei ristoranti...

Se il clima cambia i menu dei ristoranti...

05 marzo 2019 | Redazione

Pomodori in Pianura Padana, viti e ulivi sulle Alpi e avocado in Sicilia: sono le conseguenze più evidenti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura. La aestas horribilis 2017 – con la temperatura a...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Panfé: il fatturato cresce del +20%. Obiettivo 40 store entro il 2027

20 luglio 2026 | Redazione

L’obiettivo strategico è arrivare a 100 punti vendita, consolidando il posizionamento dell'azienda come realtà innovativa nel mercato italiano della panificazione e della caffetteria

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Pinsami Survey 2026: il consumo fuori casa in crescita del 6%

16 luglio 2026 | Redazione

Dall’aperitivo condiviso alla proposta premium per la cena, fino alle formule lunch e al delivery, la pinsa consente di ampliare l’offerta mantenendo elevata flessibilità operativa

Gelato e caffè, passioni da valorizzare e condividere

15 luglio 2026 | Emanuela Balestrino

Gelatiere di grande competenza e talento, Antonio Cappadonia, ha dedicato la sua vita al gelato, alla sua cultura e alla divulgazione dei suoi valori. Con il blend bio Naturae di Morettino ne ha fatto un gusto top nelle sue gelaterie a Palermo

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati