Silvia Canton torna a Col Vetoraz. La pittrice trevigiana esporrà la sua opera “Natura Evanescente” nella Sala Accoglienza dell’azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene fino a fine luglio.
La creazione prende parte al progetto lanciato dalla società nel 2023, il cui obiettivo è quello di dare visibilità ad opere pittoriche e sculture di artisti del territorio, nei propri spazi. Coniugando vino e arte, le opere verranno esposte a rotazione, ogni quattro mesi.
«Abbiamo avviato questo progetto per trasmettere, attraverso la bellezza, gli elementi in comune dell’arte e del vino. - dichiara Loris Dall’Acqua, amministratore delegato ed enologo di Col Vetoraz -. Realizzare i nostri Valdobbiadene DOCG non sarebbe possibile senza il rispetto per la materia prima, che significa ascolto e adattamento ai ritmi della terra, e soprattutto senza dimostrare ogni giorno un amore per le nostre radici. Un vino che racchiuda in sé armonia nei profumi ed equilibrio nel gusto, trasmettendo tutto questo con eleganza, mirando sempre all’eccellenza, in fondo è esso stesso un’opera d’arte».
L’INCONTRO TRA VINO E ARTE
Con la missione di diventare il punto di riferimento del territorio per la produzione del vino di alta qualità, Francesco Miotto insieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno fondato la lora l’azienda vitivinicola nel 1993, tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene, mantenendo sempre solide legami con il territorio circostante.
Proprio da qui è nato il link con Silvia Canton. Pittrice veneta, classe 1974, ha realizzato “Natura Evanescente” come parte integrante di un progetto di riciclo, avviato dall’artista nel 2018, che vede come protagonista il sughero: l’opera, non a caso, è stata creata in foglia simil oro, olio su tela e sughero, ed ha avuto il suo debutto in occasione dell’iniziativa A(rt) Message in a Bottle, organizzata dal Consorzio Chianti Classico.