Cibo da strada

I nottambuli hanno pane (e non solo) per i loro denti. Le rivendite di street food spesso e volentieri sono posizionate vicino alle discoteche. Lo smercio inizia quando la serata ormai sta per finire....

Condividi l'articolo

I nottambuli hanno pane (e non solo) per i loro denti. Le rivendite di street food spesso e volentieri sono posizionate vicino alle discoteche.

Lo smercio inizia quando la serata ormai sta per finire. La gente della notte, ma a volte anche quella della sera inoltrata, spreca energie e per colmare lacune relative alla mancata ristorazione all’interno di alcuni club, ecco spuntare qua e là come funghi dei baracchini e dei negozi davvero di dimensioni ridotte che diventano una tappa fondamentale per chi gironzola da club in club nell’orario in cui ristoranti, bar e pizzerie sono chiusi.

Va bene, restano i kebab, in Italia e spesso nel resto del mondo, a dettare regola. Ma si può anche andare oltre un panino di carne halal.

Punto fermo, anzi cardine: lo street food non è un fast food, non è per forza finger food e non è da confondere con la moda di fare colazione in tarda nottata o di primissima mattina.

Lo street food è spesso spartano e raramente trend, magari supporta la cucina del territorio. E quello notturno poi è diverso da quello diurno (di giorno serve a tirare all’ora di pranzo o di cena, invece di notte rifocilla).

Da Londra a Dubai

Digbeth Dining Club è lo spartiacque nel settore. La rivoluzione è arrivata con lo street food che, dopo aver preso d’assalto Londra, arriva alla periferia di Birmingham.

Ne ha parlato anche l’esperto Bill Granger sul quotidiano inglese Independent: “Lo street food va oltre le stelle di un locale Michelin”. Così, quelli di Dining Club Digbeth all’esterno della loro discoteca in estate e all’interno da autunno in poi, hanno deciso di puntare su questo stile di vita e di ristoro.

Con 5-6 sterline a piatto (meno di 10 euro circa), i buongustai intervallano le loro scatenate danze a piatti più prelibati e anticonformistici.

Tuttavia, non ci si può fermare certo a Birmingham.

I nomi delle capitali dello street food notturno sono tanti e spesso coincidono con quelli della nightlife. Si approda al cibo locale di Singapore, Tokyo e Canton e si arriva a Dubai dove trovi nelle stradine dei fumosi shawarma; si transita da Tel Aviv e all’uscita dai club sul porto ti fai un panino coi falafel; a New York mordi una bagel o un pretzel all’angolo della Quinta strada; a Miami spazio al cibo caraibico e a sandwich stravaganti; nei bassifondi di Guadalajara vicino ai sound system divori burritos e tacos; a Ibiza fermi le serrande che si abbassano davanti alle tapas; a Berlino dopo una serata techno ti fai di curry würstel; in Belgio, da Gent e Bruxelles, è un fiorire di patate fritte; nella non lontana Amsterdam e nel resto d’Olanda trionfano le frikkadellen (soprattutto della catena Febo, che merita un discorso a parte); a Londra e nel resto del Regno Unito scivola l’unto dei fish & chips. Poi c’è l’Italia, che non è certo un fanalino di coda, anzi: Napoli ha imposto a tutti la pizza; a Palermo le panelle sono lo snack nell’oscurità, a Roma i prodotti da forno vanno per la maggiore (il primo kosher Deli della Capitale, il Barrili 66, frequentato dal rapper Lord Zaimon, è fallito qualche anno fa) e Milano e tutto il nord Italia pullulano di “baracchini” (furgoni attrezzati) che puntano su panini con salamella, peperoni e cipolle e l’alternativa chiamata porchetta.

STREET FOOD

Cocktail birrosi

08 gennaio 2013 | Redazione

I cocktail a base di birra conquistano i palati italiani. Per originalità, freschezza, leggerezza e anche per la tendenza, sempre più diffusa, di prodotti artigianali. In Inghilterra ce ne sono parecc...

Bar Camillo, il nuovo progetto di Lorenzo Antinori apre il 25 novembre 2026 nel Rosewood Hong Kong

06 novembre 2026 | Redazione

Alla base della nuova apertura c'è la collaborazione tra Lorenzo Antinori e Justin Shun Wah del Bar Leone e il team del Rosewood Hong Kong, tra cui l’amministratore delegato Hugo Montanari

Notizie correlate

A TriestEspresso Expo 2026 La San Marco lancia La 125 Element e Espresso Station

21 ottobre 2026 | Redazione

La San Marco sarà inoltre Sponsor Tecnico della presentazione della Guida del Caffè e delle Torrefazioni d'Italia 2027, contribuendo anche con l'assegnazione di un Premio Speciale dedicato al mondo della torrefazione

Repa è il nuovo distributore ufficiale per i ricambi Rational in Italia

15 ottobre 2026 | Redazione

Ricambi, accessori, detergenti originali per i sistemi di cottura Rational possono essere ordinati tramite il webshop e la app Repa e sono disponibili in pronta consegna

Ristorazione, una posizione su due è difficile da trovare: come l'AI può entrare nelle selezioni

24 settembre 2026 | Redazione

Su oltre 187 mila candidature, secondo Restworld il 23,4% si ferma perché il candidato non risponde al primo messaggio di pre-selezione. Quando invece il percorso si conclude con un “no” motivato, oltre il 99% dei candidati non chiede una revisione

Rational: in Italia sette professionisti su dieci raccomandano il marchio

18 settembre 2026 | Redazione

La Customer Satisfaction Study 2026 conferma l'elevata fidelizzazione dei clienti RATIONAL in Italia. Qualità dei prodotti, affidabilità e risultati di cottura si confermano i principali fattori che spingono gli operatori del settore a raccomandare il brand.

LumenIA: un milione di euro in licenze gratuite disponibili per la ristorazione italiana

16 settembre 2026 | Redazione

L'iniziativa punta a rendere più accessibili gli strumenti di automazione e intelligenza artificiale alle PMI del settore

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati