Chi dice bitter dice Angostura

Sono trascorsi quasi 200 anni da quando un medico di origine prussiana, Johann Siegert, curava i soldati impegnati nella Guerra per l’Indipendenza che infiammava in quell’epoca il Venezuela. Un rimedi...

Condividi l'articolo

Sono trascorsi quasi 200 anni da quando un medico di origine prussiana, Johann Siegert, curava i soldati impegnati nella Guerra per l’Indipendenza che infiammava in quell’epoca il Venezuela. Un rimedio naturale, a base di erbe e piante tropicali, messo a punto dopo anni di ricerche, gli permise di portare sollievo ai fisici prostrati dai combattimenti. Questo Bitter miracoloso, che Siegert chiamò Angostura dal nome della località in cui si trovava, ben presto raccolse ampi consensi non solo tra i militari che ne traevano grandissimi benefici, ma anche tra i marinai che con le loro navi attraccavano nel porto locale. Fu semplice a questo punto diffondere nel mondo il Bitter Angostura, grazie ai viaggi di rientro dei naviganti alle loro terre natali. Un successo che non si è mai arrestato e che ha permesso a Angostura di diventare l’insostituibile alleato nella creazione dei cocktail più famosi oppure nella preparazione di alcune pietanze di carne e pesce.

Il merito è di una ricetta semplice ma dal gusto unico e anche di una confezione che è entrata nella storia del packaging grazie alla sua bottiglia di piccole dimensioni a cui è applicata un’etichetta oversize. Un errore tipografico che piacque però talmente tanto da decidere di non correggere questa anomalia. Per la preparazione di Angostura vengono utilizzati solo ingredienti naturali in una miscela alcolica al 44%. Il Bitter si ottiene tramite l’infusione della corteccia di una pianta, la Cusparia Febbrifuga, alla quale vengono aggiunti chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo, essenza di arance amare e china. Pochissime gocce sono indispensabili per aromatizzare le più famose bevande alcoliche e analcoliche: impossibile pensare a un Manhattan, a un Old Fashioned o un Rob Roy senza la spruzzata di Angostura.

Oltre al classico Bitter Aromatico, anche Angostura Orange Bitter è l’ingrediente che con poche gocce riesce ad esaltare cocktail e ricette della cucina internazionale. Per la sua preparazione vengono utilizzate solo bucce di arance maturate al sole dei Caraibi e coltivate in lussureggianti piantagioni a Trinidad. Le arance sono raccolte esclusivamente a mano nella stagione delle piogge per garantire la freschezza e l’inconfondibile gusto finale. Solo ingredienti naturali, quindi, in una miscela alcolica al 44%. Il risultato è un esotico e versatile amaro, indispensabile per aromatizzare vodka, gin, rum e whisky. Angostura Orange Bitter, perfetto anche in abbinamento a particolari cibi, ha dato vita a ricette creative e originali soprattutto con piatti di pesce, sughi ricercati e con il cioccolato.

La gamma di Bitter Angostura è distribuita da D&C.

Spumantitalia, il festival delle bollicine

29 gennaio 2020 | Redazione

Tre giorni, intensi e interessanti, dedicati alle bollicine Made in Italy. Si potrebbe riassumere così la seconda edizione di Spumantitalia, un vero e proprio festival conclusosi a Pescara domenica sc...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Ceres lager lancia "Bar Paradiso". Il bar sotto casa diventa la vera meta dell'estate

31 luglio 2026 | Redazione

La prima campagna di comunicazione nazionale dedicata alla nuova arrivata della famiglia Ceres ribalta il concetto stesso di viaggio e normalizza il non partire ad agosto

Cigierre e World4all formano oltre 4.500 professionisti della ristorazione all'accoglienza inclusiva

30 luglio 2026 | Redazione

Il gruppo che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie avvia un programma di formazione strutturato per i propri dipendenti in oltre 340 ristoranti

Campari Group: il primo semestre si chiude con vendite a +2,7% e utile netto rettificato a +4,7%

30 luglio 2026 | Redazione

I primi sei mesi del 2026 vedono un miglioramento delle vendite e dei margini. In questo contesto il Gruppo ha continuato a conseguire una significativa sovraperformance in termini di sell-out e ad aumentare le quote di mercato rispetto al settore degli spirit sui brand prioritari

Roma Bar Show 2026, appuntamento alla Nuvola il 14 e il 15 settembre 


29 luglio 2026 | Redazione

L'evento riunirà centinaia tra espositori e buyer, provenienti da oltre 30 Paesi. In primo piano l'Academy, un'opportunità unica per entrare nei migliori cocktail bar del mondo senza lasciare Roma

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati