La pressione economica nella filiera beverage non riguarda più soltanto i consumi. The Spirits Business analizza la crescente crisi di liquidità che sta colpendo produttori, distributori e operatori del settore spirits. Tempi di pagamento più lunghi, aumento dei costi finanziari e rallentamento degli ordini stanno creando tensioni lungo tutta la supply chain, soprattutto per le realtà indipendenti e di dimensioni ridotte. Il problema rischia di avere effetti molto concreti anche sui locali. Quando la filiera entra in tensione, diminuisce la disponibilità di credito commerciale e aumentano le difficoltà nella gestione degli stock. Per bar e ristoranti questo potrebbe tradursi in minore flessibilità sugli acquisti, riduzione delle dilazioni e maggiore attenzione alla rotazione reale delle bottiglie. In altre parole: meno spazio per magazzini costruiti più per immagine che per vendite effettive.