Caffè: in UK piace l'Italian Style

In inghilterra i big player cavalcano il trend dell’espresso italiano con risultati non ancora soddisfacenti. ma potenzialmente il prodotto può raggiungere tranquillamente i nostri livelli Era almeno...

Condividi l'articolo

In inghilterra i big player cavalcano il trend dell’espresso italiano con risultati non ancora soddisfacenti. ma potenzialmente il prodotto può raggiungere tranquillamente i nostri livelli

Era almeno un paio d’anni che non tenevo un seminario sull’analisi sensoriale del caffè in Inghilterra. Molto è cambiato nella mia vita (ne è testimone l’orsacchiotto della Regina che fa capolino dalla mia borsa).
Eppure l’Inghilterra non è cambiata affatto: dà sempre una piacevole sensazione di modernità e di progresso.
E così mentre i nostri aeroporti boccheggiano in quanto a qualità delle infrastrutture, Heathrow ricorda ai passeggeri che punta a crescere ancora e si vanta di quanto può mettere a loro disposizione.
E tra le molteplici amenità che il principale aeroporto di Londra mette a disposizione vi è un buon numero di caffetterie.
Naturalmente presenti tutti i grandi marchi che stanno facendo la storia del caffè nel Regno Unito, e non solo, e una serie di marchi più locali (si fa per dire, ovviamente).
Tra i primi uno si definisce in modo esplicito “The Italian Coffee Company”: è Caffè Nero.
Un marchio conosciuto e ben diffuso, i cui comodi divani invitano a una sosta prima del volo.
Ordino un espresso, 1,55 sterline, al cambio di oggi circa 1,85 euro. Mi viene servito in una tazza di dimensioni italiane ed è pure della nostra lunghezza. L’aspetto è pallido, la crema presenta comunque una tessitura fitta e lucente.
Il resto della mia privatissima sessione di assaggio conferma la diagnosi: sottoestrazione.
Ma colgo ancora una delicatissima fruttatezza e comunque nessun particolare difetto.
Tra me e me rifletto che se questo caffè fosse stato estratto in modo pieno, probabilmente sarebbe stato un buon caffè. Anzi, voglio osare, probabilmente oltre la media degli espresso presenti sul mercato italiano. Cosa possiamo dire allora della promessa di Caffè Nero? Da un lato certamente non abbiamo bevuto un vero espresso italiano, la sottoestrazione ne ha naturalmente pregiudicato le sorti sensoriali. Ma dall’altro, potenzialmente, abbiamo un prodotto che lavorato in modo corretto si sarebbe inserito senza esitazioni nell’elenco dei buoni caffè italiani.
Considerazioni finali: nel Regno Unito c’è sempre voglia di Italian Style, i big player locali lo sanno e cavalcano questa tigre, a vari livelli.
Anche i nostri torrefattori lo fanno, con alterne fortune, ognuno all’ombra del proprio campanile.
Una visione più unitaria aiuterebbe il nostro espresso a crescere in un paese che, in fin dei conti, ci vuole bene.

L’autore è Consigliere dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e Amministratore del Centro Studi Assaggiatori
www.assaggiatoricaffe.org

Chi fosse interessato a contattare l’autore può farlo scrivendo a: carlo.odello@assaggiatori.com

Nevica? Scegli uno spumante

12 luglio 2013 | Redazione

Nell’era digitale dell’interattività via via più spinta il cartaceo trasmigra sempre più spesso in una dimensione virtuale. E nel caso di bar, ristoranti, pizzerie ed enoteche, come abbiamo già avuto...

I nuovi rituali della birra secondo Heineken

04 agosto 2026 | Redazione

Con oltre 6 milioni di ettolitri prodotti ogni anno — circa una bottiglia di birra su tre consumata in Italia — il Gruppo mette a disposizione del canale Horeca un ecosistema di brand complementari, pensati per presidiare occasioni, target e bisogni diversi

Notizie correlate

Heinz lancia "Frittini d'Italia Tour", un viaggio in 10 regioni italiane tra creator e street food

29 luglio 2026 | Redazione

Da metà luglio sono online i primi contenuti del progetto che porta Heinz, insieme ad Alessio Pellizzoni, Sandrino e Tuorlo Magazine, alla scoperta di dieci tappe regionali dedicate ai fritti italiani e ai loro possibili pairing con le salse del brand

Hordeum porta La Magica Bionda nei punti vendita di All’Antico Vinaio

24 luglio 2026 | Redazione

La scelta di inserire La Magica Bionda nell'assortimento del brand fiorentino o nasce da una naturale affinità di valori. alluminio. Pensata per accompagnare con stile contemporaneo e maggiore pratici

Martini e Crazy Pizza portano l'aperitivo italiano in giro per l'Europa

23 luglio 2026 | Redazione

Gli ospiti delle location di Porto Cervo, St Tropez, Ibiza, Monte Carlo, Forte dei Marmi, Londra, Milano, Roma, St Moritz, Torino, Napoli, Savelletri e Catania saranno invitati a scoprire un esclusivo menù di cocktail

Pasta Innovation, è boom della nuove paste: integrale, di farro, kamut e legumi

22 luglio 2026 | Redazione

Unione Italiana Food accende i riflettori sulle “nuove paste” apprezzate dagli italiani, come dimostra l’aumento delle vendite

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati