La notizia che Patrizio Bertelli, patron di Prada, ha acquistato lo storico Caffè dei Costanti di Arezzo, sua città natale, è ormai ufficiale. Tramite la società immobiliare Peschiera, che fa a capo a Bertelli stesso, è stata fatta un’offerta di 1,6 milioni di euro, la migliore per Banca Intesa, proprietaria dell’immobile. Restano ora da affrontare gli ultimi passaggi per l’ufficializzazione, ma si tratterebbe solo di firme e formalità.Il bar si trova in Piazza S. Francesco e a stabilirne la fama, oltre all’antichità e alla vicinanza alla Basilica di San Francesco affrescata da Piero della Francesca, contribuisce un’apparizione nel film vincitore del premio Oscar La vita è bella.
Food&fashion
A raccogliere la palla, non casualmente, è stato l’ex AD del gruppo Prada, non nuovo alle incursioni nel mondo del food, vista la recente acquisizione, risalente a un anno fa, del ristorante Buca di San Francesco, situato a breve distanza dal caffè (oltre a un altro immobile storico nella stessa piazza, l’ex farmacia del Cervo). Del resto, la volontà di mixare tra moda e food è stata ormai sdoganata da parecchie esperienze precedenti, e non solo di Prada (che comunque conta già diverse collaborazioni di prestigio, come con Pasticceria Marchesi e Bar Luce, presente in Fondazione): basti pensare a Gucci Osteria, Cova Milano del gruppo LVMH, Ristorante Armani, Martini Bar Dolce&Gabbana, Trussardi by Giancarlo Perbellini e molti altri. Alcune di queste invasioni di campo, poi, si espandono anche all’estero: proprio Prada è protagonista, in questi giorni, di una prestigiosa apertura ad Harrods di un Prada Caffè, format temporaneo che sarà inaugurato il 31 marzo fino alla fine del 2023.
La notizia che Patrizio Bertelli, patron di Prada, ha acquistato lo storico Caffè dei Costanti di Arezzo, sua città natale, è ormai ufficiale. Tramite la società immobiliare Peschiera, che fa a capo a Bertelli stesso, è stata fatta un’offerta di 1,6 milioni di euro, la migliore per Banca Intesa, proprietaria dell’immobile. Restano ora da affrontare gli ultimi passaggi per l’ufficializzazione, ma si tratterebbe solo di firme e formalità.
Il bar si trova in Piazza S. Francesco e a stabilirne la fama, oltre all’antichità e alla vicinanza alla Basilica di San Francesco affrescata da Piero della Francesca, contribuisce un’apparizione nel film vincitore del premio Oscar La vita è bella.
Ma dall’autunno del 2021 la conduzione sta attraversando un periodo di crisi, determinata dagli strascichi della pandemia: difatti già nelle scorse settimane era trapelata la notizia dell’asta a partire da 1 milioni e 350 mila euro. Pare comunque che il caffè riaprirà in seguito a lavori di risistemazione il prossimo settembre, mentre la gestione sarà mantenuta in famiglia.
Ma dall’autunno del 2021 la conduzione sta attraversando un periodo di crisi, determinata dagli strascichi della pandemia: difatti già nelle scorse settimane era trapelata la notizia dell’asta a partire da 1 milioni e 350 mila euro. Pare comunque che il caffè riaprirà in seguito a lavori di risistemazione il prossimo settembre, mentre la gestione sarà mantenuta in famiglia.
A raccogliere la palla, non casualmente, è stato l’ex ad del gruppo Prada, non nuovo alle incursioni nel mondo del food, vista la recente acquisizione, risalente a un anno fa, del ristorante Buca di San Francesco, situato a breve distanza dal caffè (oltre a un altro immobile storico nella stessa piazza, l’ex farmacia del Cervo).
Del resto, la volontà di mixare tra moda e food è stata ormai sdoganata da parecchie esperienze precedenti, e non solo di Prada (che comunque conta già diverse collaborazioni di prestigio, come con Pasticceria Marchesi e Bar Luce, presente in Fondazione): basti pensare a Gucci Osteria, Cova Milano del gruppo LVMH, Ristorante Armani, Martini Bar Dolce&Gabbana, Trussardi by Giancarlo Perbellini e molti altri. Alcune di queste invasioni di campo, poi, si espandono anche all’estero: proprio Prada è protagonista, in questi giorni, di una prestigiosa apertura ad Harrods di un Prada Caffè, format temporaneo che sarà inaugurato il 31 marzo fino alla fine del 2023.
Ma dall’autunno del 2021 la conduzione sta attraversando un periodo di crisi, determinata dagli strascichi della pandemia: difatti già nelle scorse settimane era trapelata la notizia dell’asta a partire da 1 milioni e 350 mila euro. Pare comunque che il caffè riaprirà in seguito a lavori di risistemazione il prossimo settembre, mentre la gestione sarà mantenuta in famiglia.