Austria: Uber Eats lascia Vienna e Foodora diventa Mjam

Uber Eats ha annunciato il suo ritiro da Vienna e quindi dall’Austria. La relativa app - informa Efa News - rimarrà attiva solo fino al prossimo 7 marzo, dopo di che cesserà di funzionare mettendo a t...

Condividi l'articolo

Uber Eats ha annunciato il suo ritiro da Vienna e quindi dall’Austria. La relativa app - informa Efa News - rimarrà attiva solo fino al prossimo 7 marzo, dopo di che cesserà di funzionare mettendo a terra circa 200 fattorini free-lance incaricati di effettuare le consegne con le biciclette per conto di circa 500 ristoranti della città. Il tentativo di sbarcare sul mercato austriaco, o meglio viennese, è dunque fallito dopo circa due anni: gli affari non sono cresciuti allo stesso ritmo di quanto velocemente è stato nelle altre città europee, e inoltre Uber Eats ha dovuto fare i conti con una concorrenza molto forte.

Ma dalle strade di Vienna presto scompariranno anche i circa 600 fattorini della tedesca Foodora: riassorbiti dalla consorella Mjam, effettueranno da aprile le loro consegne in divisa e bicicletta verdi sotto il marchio MjamPlus. Foodora e Mjam fanno entrambe parte di Delivery Hero, con sede a Berlino. La prima, attiva dal 2015 in Austria, è stata fondata nel 2014 in Germania.

La seconda è stata fondata a Vienna nel 2008 e venduta a Delivery Hero quattro anni dopo. Precedentemente nota come pura piattaforma di ordini online, Mjam ha introdotto il primo servizio di consegne in bicicletta partendo da Graz, aprendo anche a Salisburgo, Innsbrueck e Klagenfurt, e collegando in tutta la Nazione 2.200 ristoranti al suo sistema. Oggi è una realtà alla ricerca di oltre 300 fattorini free-lance, 152 dei quali a Vienna, 128 a Graz, 15 a Salisburgo e 20 a Innsbrueck, e si è già offerta di assorbire i 200 che rimarranno senza lavoro dopo la chiusura di Uber Eats.

Alberto D'Agostino: una vita da barman cosmopolita

05 marzo 2019 | Redazione

"La mia carriera professionale parte più o meno da quando sono venuto al mondo: nato e cresciuto in un famiglia di ristoratori. Nelle mie foto d’infanzia sono per lo più seduto sul bancone del bar, o...

Notizie correlate

Fondazione Birra Moretti, prosegue il percorso di “Responsibility in Education”

23 aprile 2026 | Redazione

Il progetto, attivo dal 2022, ha già coinvolto oltre 6.600 studenti in tutta Italia, contribuendo a rafforzare il legame tra formazione dei giovani e impatto economico e sociale della filiera birraria.

Epta, arrivano le nuove soluzioni per retail, bar e gelaterie

22 aprile 2026 | Redazione

Sono molte le novità rivolte al canale retail e horeca presentate da Epta nel corso della recente edizione di EuroShop 2026.

Vini dealcolati, +90% la produzione italiana nel 2026 (con una quota export al 91%)

15 aprile 2026 | Redazione

Nel 2026 crescerà del 90% la produzione italiana di vini dealcolati. Dopo anni di stallo legislativo, i prossimi mesi segneranno infatti l'avvio della produzione anche nel Belpaese che, per il 91%, sa...

Perché la slow breakfast è il nuovo lusso accessibile del fuori casa

15 aprile 2026 | Redazione

Da Horto, con 1895 Coffee Designers by Lavazza, ho vissuto in prima persona l'alba di un nuovo rito quotidianoAbbiamo sempre considerato la colazione il momento più semplice del fuori casa. Forse perc...

Come gli italiani scelgono il ristorante? Tra recensioni e passaparola, la survey di TheFork

14 aprile 2026 | Redazione

In un panorama caratterizzato da un’offerta culinaria sempre più ampia (sono oltre 300 mila imprese di ristorazione attive in Italia, secondo l’ultimo rapporto Fipe) e da una grande quantità di inform...

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 385 - Aprile 2026
04 2026

Mixer Magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati