L'artigianalità aiuta a vendere. Già, perché il successo di un drink passa anche dalla capacità di raccontarlo e di coinvolgere l'ospite a livello empatico.
In questo senso, la miscelazione artigianale ha un enorme potenziale, "forse ancora maggiore della territorialità. Pensateci: se parliamo di artigianalità la narrazione alle spalle del prodotto non è limitata a confini locali, che siano più o meno a km 0", commenta Tommaso Pieri titolare di Du.It distilleria urbana Toscana.
Anzi.
"Ricordiamoci che il Made in Italy all'estero è sinonimo di qualità e di artigianalità. Ed è super vendibile", puntualizza
Francesco Comin customer development di
Alpex, gamma di sodati per la miscelazione di
Fonte Plose.

Insomma, che l'artigianalità rappresenti un'opportunità per incrementare le vendite dei prodotti delle aziende è indubbio per
Francesco Comin e
Tommaso Pieri che a Firenze -durante la sesta edizione della
Florence Cocktail Week- hanno organizzato una masterclass al Rex con il bar manager Mosè Giordani impegnato a proporre una cocktail list speciale creata per esaltare i prodotti delle due aziende.