Compagnia dei Caraibi ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa di Dario Baracco, conosciuto da tutti nel settore come “Tigre”, in data 27 ottobre. Punto di riferimento imprescindibile per il comparto spirits e beverage italiano, Dario Baracco ha rappresentato un ponte unico tra l'antica tradizione vitivinicola piemontese, l'imprenditoria etica e l'evoluzione moderna della mixology d'eccellenza.
Pensando a Tigre, la parola che mi viene in mente è eredità: un tesoro che ha lasciato a chiunque lo abbia conosciuto, attraverso il suo sorriso, la sua bontà e quel tocco speciale con cui sapeva lasciare un seme, spesso anche senza che ce ne rendessimo conto. Come figlio, e forse anche come allievo, sento che la sua eredità sta nel contribuire a portare avanti la sua visione del mondo: la speranza come capacità di guardare oltre, la conoscenza come strumento per leggere la realtà con uno sguardo laterale, curioso e sempre gioioso. In un tempo attraversato dall’angoscia, credo che ci inviterebbe a non fermarci, a passare all’azione, a muovere le mani per dare forma alle idee e costruire, insieme, il futuro.
Edelberto Iguana Baracco, CEO di Compagnia dei Caraibi
Dal Roero all'eredità di Tumalin
La storia di Tigre affonda le sue radici all'inizio del Novecento. Quinto erede di una famiglia di produttori e mercanti di vino nel Roero, il suo legame con la materia prima nasce da bambino: «Ho respirato mosto, profumi di vino, cantine e botti centenarie fin dalla nascita. Il mio incanto è stato sedermi sul muretto della piazza alta del paese a guardare per ore il panorama di azzurrissimi cieli, colline fiorite, vigne, frutteti, ruscelli che traspiravano poesia, serenità e infinito», amava ripetere.
La vocazione commerciale di famiglia era iniziata con il trisavolo Tumalin Bartolomé Baracco de Baracho a Castellinaldo e proseguita a Torino, dove nacque la storica ricetta del Vermouth "Riserva Carlo Alberto". Dopo le prime esperienze giovanili nel giornalismo (alla Gazzetta d’Alba e in Condé Nast), Tigre raccoglie e rinnova quella secolare epopea familiare.
La visione imprenditoriale
Il fondamentale viaggio spirituale in India segna una svolta profonda nel suo percorso personale e nella sua concezione del lavoro, traducendosi in una visione capace di permeare la quotidianità. Vivere e sognare la Comunità di Damanhur, a pochi passi dalla sede di Compagnia dei Caraibi, glipermette infatti di intrecciare la dimensione privata e quella professionale in un’unica, più ampia visione della vita.
Come raccontato anche nelle sue riflessioni e nel libro "L'orizzonte siamo noi", l'esperienza orientale gli trasmette l'importanza di coniugare la ricerca interiore con la realtà di tutti i giorni: la povertà viene vista come mancanza di libertà e l'impresa diventa uno strumento per creare valore, benessere e consapevolezza collettiva. Già nel 1974 anticipa di decenni i concetti di sostenibilità e alimentazione naturale fondando la Compagnia della buona terra. Nel 1993, durante un viaggio a Cuba, scopre le eccellenze dei distillati locali e nel 1995 fonda adibita la Compagnia de Bebidas e Licores (divenuta poi Compagnia dei Caraibi nel 2001 a Vidracco), iniziando l'importazione di rum storici come Legendario e aprendo la strada in Italia al mercato degli spirits premium internazionali e di ricerca.
La cultura del bere bene
Sotto la sua guida spirituale e imprenditoriale, Compagnia dei Caraibi è divenuta non solo un distributore, ma anche un vero e proprio brand builder e promotore culturale. Dario Baracco ha guidato anche il rilancio e la rinascita di ricette identitarie storiche - come il Vermouth Riserva Carlo Alberto, l'Amaro Mandragola, il liquore Salvia&Limone e Bitter Rouge! - valorizzando la tradizione alchimistica e artigianale del territorio.
«Siamo mercanti di merci e di idee, vogliamo essere portatori di civiltà, di bellezza, di arte. Vogliamo, abbiamo il potere di indirizzare, attraverso prodotti di grande qualità, le genti verso un bere evoluto, quello che dona saggezza, profondità, intensità meditativa, sorrisi limpidi, giuste parole e comportamenti», diceva.
Con lo sguardo da esploratore e la sensibilità per la qualità, Dario ha tracciato il solco in cui Compagnia dei Caraibi - oggi guidata da Edelberto “Iguana” Baracco - ha costruito il modello contemporaneo dell'azienda, diventata oggi Società Benefit, B Corp® e leader nel panorama nazionale e internazionale del mondo beverage.
Gli uomini moderni parlano di allungare la vita, come se la vita fosse un elastico. Ma vivere più a lungo non significa vivere di più. L'unico modo per estendere davvero la nostra esistenza è espandere la consapevolezza: capire, sentire, percepire con più profondità. Un minuto di piena coscienza vale più di un secolo di distrazione.
Tigre Ciliegio
La redazione di Mixer si stringe intorno alla famiglia Baracco e a Compagnia dei Caraibi nel ricordo di una figura, la cui eredità etica e imprenditoriale continuerà a lasciare un profondo segno in tutto il settore.