Chi l’ha detto che in un locale debba per forza esserci musica di sottofondo? Siamo proprio certi che la background music, nata, va ricordato per coprire i fastidiosi rumori di aeroporti ed altri luoghi (e diventata anche arte grazie ad un genio come Brian Eno e fenomeno commerciale grazie ad Hotel Costez, Buddha Bar, etc) sia il top, per un luogo di ritrovo? Ovviamente no.
A Soft Murmur propone un’alternativa del tutto gratuita. Se mettere musica costa (Siae, Scf, dj, contributi, etc), proporre un paesaggio sonoro piacevole grazie a suoni di cicale, onde, vento, uccellini… non costa niente. Tra l’altro il sito offre anche strumenti divertenti per creare la propria colonna sonora (non musicale) sempre diversa mixando i diversi suoni. Non resta che provare.
Info su asoftmurmur.com
Lorenzo Tiezzi