A Milano nasce Bluesquare: low-cocktail e cucina veg

Da una storica chiusura, nasce una nuova storia imprenditoriale. Andiamo con ordine. A Milano, via Tortona 33 per gli amanti dei locali è un indirizzo noto. Qui fino a qualche mese fa campeggiava l’in...

Condividi l'articolo

Da una storica chiusura, nasce una nuova storia imprenditoriale. Andiamo con ordine. A Milano, via Tortona 33 per gli amanti dei locali è un indirizzo noto. Qui fino a qualche mese fa campeggiava l’insegna del The Botanical Club, un cocktail bar salito alla ribalta nei suoi anni d’oro, ma che poi, sommerso di debiti (si parla di circa 1 milione di euro, ndr) è stato obbligato a chiudere definitivamente la saracinesca. Stessa sorte per l’altra location dell’insegna situata in via Pastrengo.

I titolari a quel punto hanno deciso di chiudere e affittare i due spazi. Quello in Via Tortona ha subito trovato un affittuario. Anzi tre, tutti cresciuti professionalmente nel mondo dell’ospitality: Gian Marco Virgini, Teo Re Fraschini e Cristiano Putzu. Romano il primo, milanese il secondo e sardo il terzo. A loro si deve la nascita del nuovo progetto Bluesquare. Questo il nome del ristorante con area mixology, una superficie interna di 170 metri quadri e un’ottantina di posti sedere, ai quali, entro un paio di settimane, se ne aggiungeranno altri sessanta ricavati dal dehor. Virgini e Re Fraschini, 31 e 34 anni rispettivamente, sono amici e soci di lunga data. Insieme, alcuni anni fa, avevano dato vita ad Armonico, un locale di solo delivery di piatti asiatici. Putzu, invece, è il proprietario del Blue Beach di Porto Rotondo in Sardegna. 

CUCINA VEG E DRINK LIST CON 9 RICETTE

Bluesquare parte quindi consapevole di ricevere in eredità quello che è stato un locale di successo. «Sappiamo bene l’importanza che ha avuto nel mondo della notte il The Botanical Club – ci ha raccontato Virgini che abbiamo incontrato all’interno della location insieme al suo socio –. Noi però proponiamo un format diverso». Intanto la cucina è esclusivamente vegetariana/vegana e segue la tradizione asiatica con alcune contaminazione esotiche.

Cambi anche sul fronte mixology, «I cocktail hanno una forte componente analcolica, perché riteniamo che la bassa gradazione si abbini in maniera ideale ai nostri piatti», afferma Re Fraschini. E non è un caso che, alla luce di queste considerazioni, la drink list sia composta da 9 ricette, equamente suddivise in tre categorie: signature, low-alcol e zero alcol.

«Grazie a importanti partnership con aziende del calibro, per esempio, di Martini, Campari e Diageo, usiamo spirits zero alcol che ci permettono di proporre soluzioni molti light, anche dei twist di grandi classici senza che questi contengano una solo goccia alcolica, come il 'Nogroni', rivisitazione analcolica del Negroni – prosegue il socio milanese del locale –. È chiaro che, considerando la tipologia della nostra cucina e dei nostri drink, il pubblico che ci aspettiamo è quello che ama mangiare vegetariano e vegano. Ma questo è scontato. La vera scommessa è di convincere a diventare cliente la platea degli ‘onnivori’ disposti a provare qualcosa di diverso. Accompagnando il cibo al cocktail». 

  • Gian Marco Virgini e Teo Re Fraschini
    Gian Marco Virgini e Teo Re Fraschini
Immagine /

DIETRO IL BANCO UNA BARLADY

Dietro al banco, staziona Silvia Gazocchi, giovane barlady modenese che ha affinato la sua expertise lavorando in precedenza nell’area mixology, per esempio, del ristorante Bulk di Giancarlo Morelli. A livello di prezzo, i cocktail signature alcolici sono proposti a 12 euro cadauno, se ne spendono 10 per i drink a bassa gradazione e analcolici, mentre durante l’aperitivo il costo scende a 8 euro.

Bluesquare cambia pelle a seconda degli orari: a partire dalle 10:00 è caffetteria/pasticceria, diventa business lunch a pranzo (con menu dai 12 ai 18 euro), ospita un’area smart working all day, si riorganizza dalle 17:30 per l’aperitivo, per poi mettersi nuovamente a tavola con la cena (scontrino medio di 40/45 euro), a cui segue un post-dinner accompagnato, venerdì e sabato, da musica fino alle 2:00 del mattino. 

I cambiamenti rispetto al locale precedente sono stati fatti anche a livello di layout. La volontà dei titolari del Bluesquare è stata quella di non rispecchiare lo stile del The Botanical, cercando invece una propria identità. Focus sul bancone, imponente e capace di catturare l’attenzione già ai tempi del The Botanical, che ha subito ora alcune modifiche sostanziali. «Lo abbiamo piastrellato – spiega sempre Re Fraschni –, mentre l’acciaio è stato spazzolato con la mola e la parte superiore rimossa per avere meno chiusure. I banchi da lavoro invece sono ora posizionati in modo diverso, a seconda degli orari della giornata e delle esigenze».

E non solo, il restyling ha aggiunto nuovi elementi: «Il trattamento acustico è stato dotato di pannelli fono assorbenti, abbiamo inserito uno studio illuminotecnico, la bottigliera e piattaia hanno una nuova forma e c’è poi una console dietro il banco bar. Non è invece cambiato il palco rimovibile per i concerti, mantenuto nella sua forma originaria».

Complessivamente, come i due ci hanno confidato, l’intera operazione di rilettura del concept ha comportato un esborso di circa 150 mila euro. Venendo poi al dunque economico, i tre titolari si attendono di realizzare, nei primi dodici mesi di attività, un fatturato non inferiore al milione di euro.

A Cava de’ Tirreni apre Bar Atelier, dove il cocktail è su misura

20 gennaio 2025 | Redazione

Ha aperto i battenti nel cuore di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno in Campania, Bar Atelier, il nuovo cocktail bar sperimentale che punta a ricerca, sviluppo e produzione centralizzata, a cui...

Tork lancia una linea di prodotti per l'igiene femminile nei bagni pubblici

17 giugno 2026 | Redazione

Il dispenser Tork Period Care, rifornito con i prodotti per l'igiene femminile Nuvenia di Essity, elimina le barriere igieniche e migliora il benessere

Notizie correlate

Gin Tabar: al via la produzione 2026 con la raccolta della Ciliegia di Vignola IGP

17 giugno 2026 | Maria Elena Dipace

La referenza di Gin Tabar che vede protagoniste le Ciliegie di Vignola IGP ha iniziato la produzione. Il nostro racconto di una giornata che ha visto gli addetti ai lavori cimentarsi con la raccolta di una delle più famose IGP dell'Emilia-Romagna

Morgana Cocktail Club, il nuovo layout si ispira alla geometria sacra dell’ottagono

17 giugno 2026 | Redazione

Partendo da uno dei simboli ricorrente nell’architettura arabo-normanna e nell’arte isolana il cocktail bar di Taormina inaugura per la stagione 2026

Mattia Moretto vince UnderGarage Cocktail Battle 2026 con Chipilo: tutti i risultati della gara di Jesolo

16 giugno 2026 | Rossella De Stefano

Mattia Moretto del Gighi's conquista la terza edizione di UnderGarage Cocktail Battle con Chipilo. Diciassette bartender, una giuria nazionale e una community sempre più compatta confermano la crescita della competition che inaugura la stagione della mixology a Jesolo

Nucleo Roma, il nuovo cocktail bar di Ostiense: perché la drink list è un manifesto

12 giugno 2026 | Rossella De Stefano

Via Ostiense 178. Niente prenotazioni, niente fronzoli: walk ins-only. Il primo indizio che Nucleo ha le idee chiare su cosa non vuole essere arriva prima ancora di sedersi

Hylde liquore sambuco: Nardini lancia a DAV Milano il nuovo elisir

12 giugno 2026 | Rossella De Stefano

Distilleria Nardini ha scelto DAV Milano per svelare Hylde, liquore ai fiori di sambuco che entra nel catalogo dello storico brand veneto

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati