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QI NEWS

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GIU. LUG. 2016

Ripasso (Veneto) al 19,9% del

Pecorino (Marche /Abruz-

zo), secondo le elaborazioni

Coldiretti su dati Infoscan

Census per le vendite in vo-

lume di bottiglie da 0,75 litri.

Infine, dice ancora Coldiretti,

l’orientamentoverso laquali-

tà è confermato dall’aumen-

to del 20% dell’acquisto di

prodotti alimentari biologici

senza l’uso della chimica fino

al boomdei consumatori che

chiedono la garanzia “Ogm

free” e agli oltre 15 milioni di

italiani che cercano prodotti

a chilometro zero nei merca-

ti degli agricoltori di Campa-

gna Amica, che conferma la

svolta green degli italiani a

tavola nel 2015 per effetto

di un deciso orientamento a

fare scelte guidate oltre che

dal prezzo, anche da attribu-

ti di salubrità e naturalità dei

prodotti.

Un exploit da ricondurre

all’attenzione per il benesse-

re, la forma fisica e la salute,

oltre che la crescente diffu-

sione di intolleranze alimen-

tari. Una tendenza in forte

ascesa nonostante il sovrap-

prezzo poiché secondo l’ulti-

mo rapporto Coop il 70% de-

gli italiani èdispostoapagare

di più un alimento del tutto

naturale, il 65% per uno che

garantisce l’assenza di Ogm,

il 62%per un prodotto bio e il

60% per uno senza coloranti.

A

umentano gli acqui-

sti di frutta (+5%) e

verdura fresca (+3%)

e crollano quelli di carne

(-6%) e uova (-4%). Sostan-

zialmente stabili quelli di

pasta (+1%), mentre vola il

riso (+5%). È quanto emerge

da una analisi di Coldiretti

sui consumi alimentari nel

2015 degli italiani che se nel

complesso rimangono prati-

camente stabili (+0,4%) nella

composizione sono forte-

mente influenzati da diete,

tendenze salutistiche, ne-

cessità di risparmio, allarmi-

smi ed esigenze di praticità.

Nel 2015 – dice sempre Col-

diretti – il risultato più straor-

dinarioè statomessoa segno

dall’olio di oliva con un +19%

della spesa, mentre l’allarmi-

smo si è fatto sentire sugli ac-

quisti di carne delle famiglie

che sono crollati del 9% nel

caso di quella fresca di maia-

le, del 6% nel caso di quella

bovina e dell’1% nel caso di

quella di pollo come pure

nel caso dei salumi. Il risulta-

to è che si è scesi ai minimi

dell’inizio del secolo per un

alimento determinante per

la salute come la carne, che

fa parte a pieno titolo della

dieta mediterranea, alla qua-

le apporta l’indispensabile

contributo proteico, secon-

do elaborazioni su base dei

dati Ismea.

Ad aumentare però – con-

tinua Coldiretti – non sono

solo i consumi di ortofrut-

ta fresca, ma buoni risultati

hanno fatto segnare invece i

legumi secchi con gli acqui-

sti aumentati in valore del 5%

nel 2015 con un forte balzo

per i ceci in scatola (+11%),

ma risultati positivi si hanno

anche per le lenticchie sec-

che con +7,2% la spesa e so-

prattutto per i mix di legumi

secchi (+15%). Inquestocon-

testo le scelte degli italiani

premiano anche la praticità

con l’aumento nel 2015 dei

consumi di verdure pronte

per l’uso, cosiddette di quar-

ta gamma, che fanno segna-

re inmedia un+2%della spe-

sa, ma la percentuale sale al

+3% per gli spinaci e addirit-

tura al +6% per le carote.

Nel 2015 – rileva Coldiretti –

si registra anche una svolta

storica per il vino che, dopo

anni, ha visto risalire le ven-

dite delle bottiglie nei super-

mercati italiani del 2,8%. Ma

è significativo che sul podio

dei vini che hanno fatto regi-

strare il maggior incremento

delle vendite si trovino pro-

duzioni legate al territorio: si

passa dal 34,2% di bottiglie

stappatediPasserinamarchi-

giana al 22,2% di Valpolicella

Italiani a tavola:

più frutta e verdura,

meno carne e uova