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T

ra il 2001 e il 2015 i turisti in Italia sono aumentati del 50%,

raggiungendo la soglia di 53 milioni. Questi i dati presen-

tati a Cernobbio lo scorso marzo in occasione del Forum di

Confcommercio. Le previsioni per il triennio 2016-18 parlano

di una crescita di turisti da tutti i Paesi (soprattutto Cina e

USA) mediamente del 3,6%. Analizzando gli arrivi per aree di provenienza,

il turismo internazionale in Italia è per il 70% di origine europea - tedeschi

in testa - che si confermano il primo mercato in molte Regioni. Pare tuttavia

ci sia una criticità rappresentata dalla riduzione dei giorni di permanenza e

della spesa dei turisti, le cosiddette vacanze “mordi e fuggi”, che significa-

no 38 miliardi di entrate in meno negli ultimi 15 anni. È dunque evidente

che in questa situazione l’Italia debba ripensare il suo modello di offerta

turistica. E la parola d’ordine è: promozione, promozione, promozione. Per

farci conoscere di più e meglio all’estero, per far rimanere più a lungo i

turisti che vengono in Italia, per valorizzare maggiormente i nostri territori

che hanno una straordinaria ricchezza di luoghi, arte e cultura. E poi c’è il

fiore all’occhiello della nostra offerta turistica: la nostra arte culinaria, quella

che lo scorso anno durante Expo Milano 2015 ha fatto registrare numeri da

capogiro. Grazie all’Esposizione Universale, infatti, sono transitati dall’Italia

8 milioni di stranieri in più, per un totale di 59 milioni di arrivi, che hanno

generato una spesa di circa 5,4 miliardi (dati Coldiretti). La quota media è

stata di 675 euro a persona destinata per un terzo all’acquisto di prodotti

alimentari o ai pasti consumati in ristoranti, trattorie o pizzerie. Questi dati

ci chiamano in prima persona. Siamo noi che attraverso il nostro lavoro

e la qualità dei prodotti che offriamo all’interno dei punti vendita horeca

contribuiamo alla crescita del comparto turistico. E questo lo possiamo

ottenere solo se siamo in grado di fornire ai nostri clienti materie prime di

grande valore organolettico. Noi di Cooperativa Italiana Catering ci siamo

adoperati per fare in modo che chi ci sceglie possa lavorare a occhi chiusi,

con la consapevolezza di utilizzare prodotti che vengono studiati a lungo

proprio per essere perfetti sotto tutti i punti di vista, versatili e utili per

differenti tipologie di locali. È questa la nostra forza, ed è per questo che

lavorare con noi è garanzia di qualità. Qualità che diventa fondamentale in

un periodo come questo, durante il quale buona parte dei turisti sceglie il

nostro Paese proprio per degustare la nostra cucina e le nostre eccellenze

del settore agro alimentare. Non facciamoci cogliere impreparati!!!

PAROLA D’ORDINE: PROMOZIONE,

PROMOZIONE, PROMOZIONE

Antonio Di Lorito - Consigliere d’amministrazione

Cooperativa Italiana Catering

IL PUNTO