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7

FEB. MAR. 2018

N

el 2017 sono stati ef-

fettuati

oltre 53mila

controlli

contro

frodi e contraffazioni ai

danni del vero Made in

Italy

e dei consumatori, che

hanno portato al sequestro di

22mila tonnellate di prodotti

agroalimentari per un valore

di oltre 103milioni di euro. È il

bilanciodelleattivitàeseguite

lo scorso anno dall’

Ispetto-

rato Centrale Repressione

Frodi

, stando al report pub-

blicato, con i dettagli delle

operazioni, sul sito

www.po- liticheagricole.it.

“Questi numeri dimostrano il

È

ufficialmente in vigo-

re

l’obbligodi indica-

zione sull’etichetta

dell’origine della materia

prima

per il

riso

e la

pasta

,

con una fase di sperimenta-

zione che avrà una durata

di due anni. Lo comunica il

Ministero delle politiche

agricole alimentari e fo-

restali

: sono infatti entra-

ti in vigore i decreti firmati

dal ministro

Martina

e dal

collega dello Sviluppo Eco-

nomico

Calenda

, che con-

sentono ai consumatori di

conoscere il luogo di colti-

vazione del grano e del riso.

ruolo guida dell’Italia sul fron-

te dei controlli – commenta il

ministro

Maurizio Martina

– primi in Europa e all’avan-

guardia sul web dove siamo

in grado di rimuovere i falsi

prodotti di qualità certifica-

ta dagli scaffali virtuali delle

piattaforme e-commerce”. Le

irregolarità hanno riguardato

il26,8%deglioperatori,perun

totaledi25milaverifiche;ipro-

dotti controllati invece sono

stati 57mila, mentre sono

state inoltrate 455 notizie di

reato all’Autorità giudiziaria.

Sono state poi elevate 3.715

contestazioni amministrative

Agroalimentare, nel 2017 53mila

controlli contro falsi Made in Italy

Al via l’obbligo di indicazione

dell’origine per pasta e riso

“Proteggere il Made in Italy

– afferma Martina – signifi-

ca puntare sulla

massima

trasparenza delle infor-

mazioni in etichetta ai cit-

tadini

. Per questo abbiamo

voluto con forza sperimen-

tare l’obbligo di indicare

espressamente sulle confe-

zioni di pasta e riso il luogo

di coltivazione”. Il ministro

aggiunge che “la traspa-

renza deve essere una bat-

taglia comune da condurre

con tutta la filiera anche in

Europa. Non c’è dubbio che

l’iniziativa italiana abbia ot-

tenuto anche un risultato

politico importante: dopo 4

anni la Commissione Ue ha

presentato una prima boz-

za di regolamento attuativo

della norma sull’etichetta-

tura”. È

una buona notizia

per agricoltori, aziende

e consumatori

. L’industria

italiana deve giocare in at-

tacco la partita della qualità

e della trasparenza. Su que-

sti valori si fonderà sempre

di più la competitività del

Made in Italy”.

e 3.131 diffide in attuazione

del decreto “Campolibero”.

L’88% dei controlli ha interes-

sato i prodotti alimentari e il

12% i mezzi tecnici per l’agri-

coltura; in particolare 17.527

hanno toccato il settore vitivi-

nicolo, 7.843 l’oleario, 5.086 la

carne,4.977illattierocaseario,

2.708 l’ortofrutta, 2.406 i cere-

ali ederivati, 1.971 leconserve

vegetali, 733 le sostanze zuc-

cherine,793ilmiele,613lebe-

vande spiritose, 518 le uova e

1.967 gli altri settori.

Sono stati poi 2.202

gli inter-

venti effettuati all’estero e

sul web.

Su internet, in par-

ticolare, l’Icqrf ha consolidato

la cooperazione con

Alibaba

ed eBay

, riportando buoni

risultati anche su

Amazon

:

su queste tre piattaforme di

commercio elettronico sono

stati effettuati 295 interventi,

con il 98% di successi.