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FEB. MAR. 2018

C

osa significa essere distributori alimentari oggi? Una domanda

che ci facciamo puntualmente durante i meeting della Coo-

perativa ma su cui dobbiamo riflettere in modo più specifico

oggi più che mai.

Partiamo da un assunto: la spesa degli italiani è cambiata.

Lo si evince anche banalmente andando in un supermercato e osservando

carrelli e scaffali.

Solo rispetto a due anni fa, gli italiani hanno modificato la tipologia di

prodotti che acquistano per uso domestico.

Si va dal ‘functional food’, alimenti freschi o trasformati, naturalmente ricchi

di molecole con proprietà benefiche e protettive per l’organismo, al ‘free

from’, prodotti che in etichetta si dichiarano privi o ricchi di particolari

componenti, fino al comfort food, cibi a cui ricorriamo per soddisfare un

bisogno emotivo, sapori consolatori, stimolanti e spesso nostalgici.

Insomma, il cibo e basta non lo vuole più nessuno, o meglio, sono pochi

i consumatori che fanno acquisti non ragionati.

E questa situazione si riversa naturalmente anche nel settore della risto-

razione. Per cui oggi in cucina arrivano le richieste più disparate a cui gli

operatori devono necessariamente saper e poter dare una risposta.

Cosa significa tutto questo?

Che servono prodotti specifici per ottemperare a questo tipo di richieste,

ma serve anche formazione.

Ecco perché il nostro ruolo diventa sempre più centrale: oggi noi distributori

dobbiamo dare risposte concrete ai clienti.

Il nostro assortimento deve essere il più completo possibile, deve preve-

dere non solo alimenti di alta qualità, ma anche prodotti specifici in grado

di venire incontro proprio a queste richieste. Non solo: dobbiamo anche

conoscerli questi prodotti ed essere in grado di spiegarli.

Questo è il valore aggiunto che può fare la differenza e che può aiutarci a

fidelizzare ancora di più la nostra clientela.

I ristoratori hanno bisogno di essere supportati ora più che mai.

Questo è il ruolo di CIC e questa è la strategia che sento di condividere

oggi con tutti i soci.

Attenzione: mi sento anche di dire che la rivista può e deve essere uno

strumento di vendita.

Attraverso Qualitaly possiamo formarci e fare formazione.

Abbiamo unamarcia in più rispetto ai competitor, non facciamocela sfuggire!

Assortimento e

formazione, le parole

chiave del 2018

IL PUNTO

Nicola Levorato

Consigliere d’Amministrazione

Cooperativa Italiana Catering