Vintage, il trend emergente evidenziato dalla Expo Wine List

Vintage: è questa la nuova tendenza 2015 in fatto di vini. E le cantine sia in Francia che in Italia iniziano ad archiviare le vecchie annate, prediligendo vecchie bottiglie di ‘taglio maschile’. Una...

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Vintage: è questa la nuova tendenza 2015 in fatto di vini. E le cantine sia in Francia che in Italia iniziano ad archiviare le vecchie annate, prediligendo vecchie bottiglie di ‘taglio maschile’.

Una carta dei vini che si rispetti deve essere sempre aggiornata in base alle esigenze dei consumatori. Una nuova e decisa tendenza è quella di stappare vecchie bottiglie e vini di “taglio maschile”, complessi, strutturati e spigolosi (fonte winenews-vinitaly). Secondo il sondaggio winenews-vinitaly, sono numerosi coloro che sognano di avere più di una vecchia bottiglia in cantina, magari di un “vino-mito” e di un’annata storica. Il “vintage” è una tendenza che vede protagonisti i degustatori più esperti, che spesso ricorrono anche alle aste per fare collezione di verticali, grazie al fatto che non solo in Francia, ma anche in Italia ci sono cantine che hanno iniziato ad archiviare il patrimonio delle loro annate. Sono quasi sempre vini “taglio maschile”, rossi, complessi, strutturati come il Barolo invecchiato, l’Amarone della Valpolicella, il Brunello di Montalcino o un Chianti Classico. Tra i vini ancora da scoprire lo Sfursat della Valtellina e l’Aglianico, sia quello del Vulture che il Taurasi della Campania. All’opposto troviamo quei consumatori, che rappresentano ormai quasi il 50%, che hanno imparato ad amare “i bianchi”, più immediati e universali: dall’aperitivo al dopocena. Le tendenze premiano tra i fermi il Gewurztraminer, il Vermentino e il Lugana; mentre tra le bollicine non c’è che un leader: il Prosecco; seguito da Franciacorta, Trento Doc, Durello, ecc.

La curiosità: alla scoperta del made in Italy nel Padiglione Vino Italiano

I vini italiani si presentano ad Expo 2015: una squadra vincente e affiatata, capeggiata da veri e propri campioni del Made in Italy nel mondo. Prosecco, Amarone, Lambrusco rappresentano la tradizione e altri vini cult come il Friulano e il Gaglioppo, autoctoni tutti da scoprire. “Il Padiglione Vino italiano sarà un percorso emozionale. Uno strumento di divulgazione attraverso i cinque sensi”, dichiara il Ministro per le politiche agricole e ambientali Maurizio Martina. “Un grande gioco di scoperte”, lo definisce l’architetto Italo Rota, il progettista di questa installazione di 2000 m.q..Il progetto ha tra i suoi obiettivi raccontare la storia e la cultura del vino italiano coinvolgendo i visitatori in un’esperienza a tutto campo, da quella emozionale, realizzata attraverso un percorso multimediale,a quella degustativa nell’enoteca Biblioteca del Vino.

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