Vino: un mondo in cambiamento

È sotto gli occhi di tutti che la profonda crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19 sta causando dissesti e sconvolgimenti profondi in numerosi settori dell’economia mondiale e nazionale. M...

Condividi l'articolo

È sotto gli occhi di tutti che la profonda crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19 sta causando dissesti e sconvolgimenti profondi in numerosi settori dell’economia mondiale e nazionale. Molti comparti, come sicuramente il vitivinicolo, subiranno una radicale trasformazione, se non nelle tecniche e nei metodi della produzione, storicamente legata a rituali figli di stagioni e tecniche di campagna, sicuramente nel segmento della vendita e distribuzione. A riguardo, ho fatto una proficua chiacchierata con Cesare Turini, amministratore unico di Heres, società che si occupa di servizi specifici per le cantine, che vanno dal marketing alla consulenza finanziaria e direzionale, fino all’allestimento della rete distributiva. Un’ottica privilegiata per capire come il mercato del vino in Italia – che, lo ricordo, oltre ad essere il primo produttore mondiale, ‘cuba’ circa 11 miliardi di euro, di cui 6,2 in mercato estero – si sta adattando alle mutate condizioni socio-economiche. “Inizio il mio ragionamento dalla trasformazione più evidente per il nostro reparto, ovverosia la vendita per ristoranti – mi dice Cesare – Il contesto ancora incerto di riaperture con grandi contingentamenti, mi fa pensare che tutto il settore subirà una trasformazione radicale. La necessità di ridefinire gli spazi interni, oltre alle profonde modificazioni nella fase di erogazione del servizio, si concretizzerà in una minore occupabilità, quindi in una diminuzione dei coperti e di fatturato degli esercizi. Tanto da portare, a mio avviso, molti ristoratori alla scelta estrema della non riapertura. Chiaro che traggo queste conclusioni in mancanza di un piano economico specifico del Governo, che riguarda in particolare la gestione dei canoni di affitto. Penso a quei ristoranti collocati in luoghi di pregio, con affitti esorbitanti, che saranno i primi a soffrire questo periodo intermedio di inattività forzata. Senza un piano specifico è a rischio un intero segmento”. E per quanto riguarda gli altri attori? Gli chiedo. “Lo scenario attuale parla molto chiaramente, ed è una delle motivazioni per cui sono piuttosto fiducioso per il futuro – mi dice – Con il mercato della vendita per il comparto ricettivo completamente fermo, l’esplosione della vendita on-line, che sta portando le stesse cantine a investire su uno strumento per anni inutilizzato, mi fa pensare che il vitivinicolo non subirà flessioni dei consumi. Piuttosto, la partita si giocherà su altri scenari, in particolare la capacità di comunicare valore. Questo, insieme ad altri mutamenti indotti da questa depressione finanziaria, saranno fattori-chiave. Comunicare valore, insieme a modifiche profonde nelle modalità della distribuzione/commercializzazione, che fatalmente favoriranno, anche per le stesse peculiarità del comparto (immobilizzazioni consistenti, flussi di cassa più contenuti), le imprese di grandi dimensioni rispetto alle medio piccole, semplicemente per una diversa capacità di affrontare, da un punto di vista delle risorse, mancati incassi per periodi medio-lunghi.”

UNA RIVOLUZIONE DEL SETTORE
Non per forza di cose lo scenario futuro debba essere visto in senso negativo. “Vedo due ruoli-chiave, nel prossimo futuro – continua Turini – Uno ovviamente è la GDO, in cui verosimilmente il comparto del vino diventerà focale, molto più di prima. Nei grandi marchi si potrebbe diffondere la ‘buona prassi’ dello scouting di aziende e produzioni che, per vantaggiosi rapporti qualità/prezzo, o per prestigio delle stesse, siano preziosi nei rapporti con la clientela”. Un vero e proprio riposizionamento commerciale, insomma. “L’altro ruolo fondamentale, a mio avviso – prosegue – è quello delle enoteche. Rivisitate in chiave moderna, quindi unendo vendita a somministrazione, per il ruolo profondo e ‘sociale’ che da sempre ricoprono sul territorio, che è anche quello della diffusione della conoscenza, l’enoteca che effettui vendita a domicilio, che proponga degustazioni e altri strumenti di fidelizzazione, diventerà uno degli attori-cardine in questo processo di trasformazione.” Resta da analizzare l’ultima annosa questione, quella delle vendite all’estero, fondamentale perché rappresenta più della metà del fatturato totale del vitivinicolo. “Io credo che la percezione che il vino italiano sia un prodotto di qualità assoluta uscirà intaccato dalla crisi – mi dice ancora Turini – Il mercato intercettato è identitario, la riconoscibilità di DOC e DOCG e di grandi tipologie favorirà, anzi, successivamente a questa fase di stallo, grandi possibilità di sviluppo”.

Romagnolo verace, Luca Gardini inizia giovanissimo la sua carriera, divenendo Sommelier Professionista nel 2003 a soli 22 anni, per poi essere incoronato, già l’anno successivo, miglior Sommelier d’Italia e – nel 2010 – Miglior Sommelier del mondo.

Gli ultimi saranno i giochi

16 maggio 2020 | Redazione

Le attività legate al gioco sono ritenute “a rischio integrato medio-alto”. Questa la classificazione che ne fa la task force di esperti voluta dal premier Giuseppe Conte, presieduta da Vittorio Colao...

A Bologna nasce il primo ristorante dove la ricerca scientifica si mangia: apre Cucina Evolution

10 luglio 2026 | Redazione

Per la prima volta la ricerca universitaria sulla cucina della longevità si traduce direttamente in un ristorante aperto al pubblico

Notizie correlate

Heineken Italia lancia Together Lab, osservatorio sulla socialità tra gli italiani dai 18 ai 35 anni

10 luglio 2026 | Redazione

Emergono cinque tendenze che raccontano come Gen Z e Millennials stanno ridefinendo i rituali dello stare insieme.

Al Pollino Cocktail Camp il cocktail è solo l’ultimo ingrediente

08 luglio 2026 | Federica Bucci

A distanza di più di un mese dall'evento il primo ricordo che riaffiora non è un drink

Amaro Montenegro scende in campo insieme a DAZN Italia con il concorso "Vinci con Monte”

07 luglio 2026 | Redazione

Al via il concorso estivo “Vinci con Monte”: in palio una super experience da condividere 
con gli amici e tanti premi “instant win”

Un nuovo Ferrari Spazio Bollicine apre all’Aeroporto di Roma Fiumicino

07 luglio 2026 | Redazione

Un nuovo indirizzo del gusto per i viaggiatori internazionali, in cui le bollicine Trentodoc incontrano la cucina d’autore e l’arte dell’ospitalità italiana

HIP – Horeca Professional Expo apre la selezione degli speaker del Congresso Hospitality 4.0

02 luglio 2026 | Redazione

Dal 19 al 21 ottobre, a BolognaFiere, oltre 400 relatori internazionali si confronteranno sulle sfide e le tendenze che stanno trasformando il futuro dell'ospitalità

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 387 - Giugno 2026
06 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati