Vino: in Trentino quando la qualità diventa accessibile

«Ci troviamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale. Il consumo di vino diminuisce in tutto il mondo e i consumatori stessi sono sempre più attenti alla sostanza. Per questo serve un cambio di paradi...

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«Ci troviamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale. Il consumo di vino diminuisce in tutto il mondo e i consumatori stessi sono sempre più attenti alla sostanza. Per questo serve un cambio di paradigma per tutti noi produttori, una cosa che da parte nostra abbiamo fatto già dalla nascita del Consorzio nel 1950». A dirlo è Enrico Zanoni, direttore generale di Cavit, realtà che può contare 5.200 viticoltori, associati in undici cantine sociali, in grado di coprire più del 60% della superficie vitata del Trentino. »Grazie al nostro DNA riusciamo infatti ad entrare in tutti i segmenti di prezzo, offrendo la migliore qualità possibile, dalla Gdo al fine dining, dai vini fermi agli spumanti, incontrando la domanda di chi non è attento solo alla leva del cost, ma guarda anche alla qualità di ciò che si beve».

Ecco allora che l'occasione conviviale di una cena presso la trattoria Al Ciumbia a Milano è stato il viatico per presentare le ultime novità della realtà trentina (la sede è a Ravina di Trento, per la precisione, ndr), a cominciare dalla nuova referenza per il mondo aperitivo. Si tratta di Trentodoc Gran Cuvée Tirage 2021 Altemasi, metodo classico di alta gamma pensato per il canale Horeca. Composto dalle migliori uve di chardonnay delle annate 2018, 2019 e 2020 si pone l'obiettivo di esaltare i caratteri fondamentali della denominazione: freschezza, struttura, eleganza e longevità a cui si aggiungono note agrumate e sentori di marzapane. Ogni annata viene vinificata e conservata per circa un anno in legno, processo a cui segue l’affinamento per un ulteriore anno in inox e, successivamente, per un altro anno in cemento. L'imbottigliamento, alla fine, viene effettuato insieme ai lieviti che resteranno a contatto con il vino per oltre 30 mesi. Sempre rivolti al fuori casa sono anche il Trentino Doc Riserva Chardonnay Maso Toresella 2023, con uve che provengono da un cru storico dell’azienda, nelle vicinanze del Lago di Toblino, disponibile sul mercato fra qualche mese. E il Kelter Lagrein 2021 Trentino Doc Riserva - fa parte della linea Trentini Premium -un rosso le cui uve nascono da un vitigno coltivato fin dal 1700 nelle zone pedecollinari della valle dell’Adige, dove si sfrutta il metodo della pergola inclinata.

Un vino, quest'ultimo, che ha tratta particolare giovamento dal progetto Pica (Piattaforma integrata cartografica agriviticola, ndr), iniziativa lanciata nel 2010 in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e la Fondazione Bruno Kessler, attraverso la quale diventa possibile mappare, in costante collaborazione con le cantine, ogni ettaro vitato di cui sono stati precedentemente analizzate conformazione geologica, tipologia di terreno, altitudine ed esposizione. Le informazioni così raccolte vengono quindi introdotte nella piattaforma che le elabora e permette di individuare quale tipologia di uve sia più adatta per dare vita ai prodotti Cavit.

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