Vino ed eCommerce, Italia fanalino di coda fra i paesi produttori

L’Italia è il secondo produttore al mondo di vino con 44,4 milioni di ettolitri prodotti (stime Oiv della produzione mondiale 2014) e un giro d’affari di 14,6 miliardi di euro (sulla base di dati Cold...

Condividi l'articolo

L’Italia è il secondo produttore al mondo di vino con 44,4 milioni di ettolitri prodotti (stime Oiv della produzione mondiale 2014) e un giro d’affari di 14,6 miliardi di euro (sulla base di dati Coldiretti e Wine Monitor), eppure non utilizza i canali eCommerce. Insomma, il nostro paese, tra le principali nazioni produttrici e consumatrici di vino, si classifica ultimo nella vendita online con una penetrazione dello 0,2%. Eppure i margini per una “volata” delle vendite sulla Rete ci sono, eccome: secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano, il comparto Food&Wine sta facendo registrare tassi di crescita del 30% anno su anno. Il quadro emerge dalla ricerca condotta da Tannico, eCommerce di vino con oltre 10.000 clienti e più di 30.000 bottiglie vendute ogni mese. Lo studio, dal titolo “La rivoluzione dei canali online nel mercato del vino”, analizza lo stato dell’arte dell’eCommerce di vino in Italia e nel mondo, offrendo spunti e indicazioni interessanti. In Italia la vendita online è agli esordi e ha davanti a sé ampie possibilità di crescita. La penetrazione rispetto alle vendite totali del mercato è ancora limitata, pari allo 0.2%, contro una media mondiale che si attesta al 1.8%. La Cina, che sta incrementando il proprio mercato rapidamente, risulta il paese con la penetrazione del canale online più alta, pari al 27%, quadrupla rispetto al Regno Unito dove il canale internet ha un peso del 6,8%. Terza in classifica la Francia con il 5,8% seguita da Germania e Spagna.

dati vino

Il grande successo dell’eCommerce in Cina è legato al fatto che questo “mezzo” si presenta come il più efficace e veloce per accedere al mercato del vino, all’interno di un settore sostanzialmente nuovo e privo di canali di vendita radicati nel territorio.

In Italia la situazione è all’opposto: il vino è parte integrante della cultura nazionale e la capillarità dei produttori distribuiti sul territorio ha fatto sì che la domanda si indirizzasse principalmente sul canale fisico. Inoltre, il mercato eCommerce italiano non si è ancora sviluppato a pieno: nonostante tassi di crescita a doppia cifra, mostra una penetrazione pari al 3,5%, la più bassa tra i principali mercati europei (UK, Francia e Germania), gli Usa e i mercati orientali (Corea e Giappone). In questi paesi – UK, USA, Corea e Giappone – si hanno tassi di penetrazione compresi tra l’11 e il 15% sul totale vendite retail e tassi di crescita percentuali nell’intorno del 10% all’anno. In Italia il grosso della vendita del vino è legato alla grande distribuzione con una percentuale del 86,3%; il restante 13,7% comprende la vendita diretta e il canale internet con un valore complessivo di 12 miliardi di euro. L’online è ancora acerbo e rappresenta solo una piccola fetta dei canali di vendita utilizzati: l’eCommerce di vino si presenta così come l’opportunità di mercato più appetibile, quella in grado di offrire ampio spazio di manovra ai player del commercio enologico in un paese con 16 milioni di acquirenti online.

“Sono oltre 500 le cantine che si appoggiano a Tannico per la vendita dei loro prodotti, il 200% in più rispetto all’anno precedente” commenta Marco Magnocavallo, fondatore di Tannico.it, sito di eCommerce nato del 2013. “Tannico, nell’ultimo anno, ha riscontrato un aumento delle vendite del 300%, per un totale di 200.000 bottiglie di vino vendute nel solo anno 2014, a dimostrazione del fatto che le opportunità di mercato ci sono”.

Gnam, lo street food responsabile arriva a Milano

23 marzo 2015 | Redazione

In centro a Milano, proprio di fianco al Tribunale, arriva Gnam, un locale dall’atmosfera piacevolmente diversa, adatta per le pause lavorative con proposte di altissima qualità realizzate a bassissim...

Riparte la GITC Academy: a settembre due webinar per la filiera del caffè

07 settembre 2026 | Redazione

Gii argomenti trattatati riguardano intelligenza artificiale e PPWR, oltre alle nuove normative per il settore caffè

Notizie correlate

Miscusi sceglie Smartbilly: quando l'efficienza diventa parte della ricetta

04 settembre 2026 | Redazione

In un momento segnato dall'aumento dei costi energetici, risparmio ed efficienza nella loro gestione diventano una leva strategica per la ristorazione

La Piadineria accelera nel travel retail con Grandi Stazioni Retail. Due nuove aperture a Milano Centrale e Napoli Centrale

03 settembre 2026 | Redazione

L’apertura di Milano Centrale segna anche l’avvio della nuova brand identity de La Piadineria. Il progetto di restyling accompagnerà progressivamente tutti i punti vendita del network nei prossimi mesi

Gruppo Valenza: Domenico Di Clemente è il nuovo Executive Pastry Chef

02 settembre 2026 | Redazione

Di Clemente porta nel Gruppo che comprende Caffè Gilli, Paszkowski Caffè-concerto, Giacosa e Move On oltre venticinque anni di esperienza maturata tra alta pasticceria, cioccolateria, gelateria e hotellerie di lusso

Giorgia Favaro, ad di McDonald's Italia: «Quarant'anni di investimenti e 29 miliardi di euro di valore condiviso generato»

28 agosto 2026 | Redazione

Nel 2026 l'azienda prevede l'apertura di circa 60 nuovi ristoranti e la creazione di 5.000 nuovi posti di lavoro in Italia

Ca’ Pelletti, perchè investire nel format di food retail del Gruppo Surgital

27 agosto 2026 | Redazione

L’essere parte di un gruppo industriale solido, già operante nel settore del food service, rappresenta un vantaggio competitivo nel panorama della ristorazione italiana organizzata

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati