Vino, dall’Ue: “A far male è l’abuso, non il consumo”

Fa male l’abuso, non il consumo di vino. Con 63 voti a favore, due contrari e cinque astenuti, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha detto sì agli emendamenti richiesti dal settore vinicol...

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Fa male l’abuso, non il consumo di vino. Con 63 voti a favore, due contrari e cinque astenuti, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha detto sì agli emendamenti richiesti dal settore vinicolo nell’ambito. Il risultato della votazione è stato una sorta di compromesso, fra quanto richiesto da chi vuole proteggere la salute della gente e da chi invece il vino lo produce.

Dunque, dopo la conferma, anche per il 2024, dei fondi europei per la promozione delle bevande alcoliche, le istituzioni comunitarie muovono un altro passo incontro al mondo del vino. “Accogliamo con soddisfazione l’esito della votazione – ha commentato la Presidente di Federvini, Micaela Pallini –. Lo consideriamo un importante tassello nel percorso verso la revisione della dichiarazione politica delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili, in calendario per l’estate del 2025”.

Per Federvini la proposta di relazione presentata dal danese Erik Poulsen e gli emendamenti di compromesso adottati sono “equilibrati e coerenti con la dichiarazione politica adottata nel 2018 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, laddove si identifica l’abuso e non il consumo di alcol fra i fattori di rischio correlati alle malattie non trasmissibili”.

Nei mesi scorsi si è costituita all’interno della Commissione (COMENVI) del Parlamento europeo la Sottocommissione per la sanità pubblica (SANT), fra le cui prime iniziative c’è stata la proposta di rapporto sulle malattie non trasmissibili a firma Poulsen, deputato del gruppo RENEW. Il voto in plenaria è atteso per il prossimo 11 dicembre.

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