Vaccini: buone notizie dal ‘fronte’, ma teniamo la mascherina

Accelera la campagna vaccinale in Europa e nel nostro Paese. Ma attenzione, nonostante i vaccini, non è ancora tempo di togliere la mascherina. Sul fronte vaccini, si aprono spiragli incoraggianti: è...

Condividi l'articolo

Accelera la campagna vaccinale in Europa e nel nostro Paese. Ma attenzione, nonostante i vaccini, non è ancora tempo di togliere la mascherina.

Sul fronte vaccini, si aprono spiragli incoraggianti: è la stessa presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, infatti, ad ammettere che la campagna vaccinale europea è un successo e che l'Unione Europea, con più di 200 milioni di vaccini, è in prima linea nella fornitura. Il ritmo è di oltre tre milioni di vaccinazioni al giorno e l’obiettivo a medio termine è quello di  vaccinare il 70% della popolazione adulta europea entro luglio.

Prosegue a buon ritmo anche in Italia (con i soliti casi virtuosi e con qualche regione che va invece più a rilento) tanto che riprenderanno le immunizzazioni degli insegnati (stoppate per dare priorità ai più fragili) e che presto potranno essere convolte nuove categorie professionali indicate dall’Inail, come gli operatori della grande distribuzione e quelli del turismo.

E intanto il commissario all’emergenza Figliuolo lavora a un protocollo per attivare le vaccinazioni nelle grandi aziende.

Buone nuove, infine, anche sul fronte internazionale con il presidente Biden che dichiara come, da parte della sua amministrazione, ci sia una apertura verso la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini.

In questo scenario di velato ottimismo viene spontaneo chiedersi se l’immunizzazione da vaccino autorizza anche a fare a meno della mascherina. Cosa dicono in merito gli esperti? La risposta è chiara e non lascia adito a dubbi: "La vaccinazione non elimina completamente il rischio di infezione e pertanto i dispositivi di protezione individuale e i test diagnostici si dovranno continuare a utilizzare fino a quando la prevalenza del virus SarsCoV2 sarà così bassa da ridurre il rischio di trasmissione". 

Sebbene, infatti, alcuni vaccini diano una protezione alta già dopo la prima dose, nessuno raggiunge il 100%.

Ma quanto sono efficaci i vaccini, allora?

Tutti gli studi sono britannici e uno dei primi, pubblicato sulla rivista The Lancet e condotto da National Institute for Health Research e Università di Oxford su più di 23.000 medici e infermieri, indica che il vaccino della Pfizer/Biontech ha un'efficacia nel prevenire il contagio del 70% a 21 giorni dalla prima dose e delll'85% a una settimana dalla seconda dose. Un altro studio, di Università di Oxford e Ufficio britannico di Statistica, indica che dopo una dose del vaccino di AstraZeneca o di Pfizer/Biontech il rischio di contrarre l'infezione da SarsCoV2 è ridotto di circa due terzi.  

“Sono dati che dimostrano come anche dopo la vaccinazione anti Covid continui a esistere, anche se in misura minore, il rischio di contrarre e trasmettere l'infezione”, osserva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca. 

E il fatto che si stiano diffondendo le varianti, consiglia ad adottare ancora più prudenza.

Secondo uno studio coordinato dal Centro europeo per il controllo delle malattie, condotto con sette paesi europei (Cipro, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemburgo e Portogallo), è infatti emerso che le tre principali varianti del c SarsCoV2, finora emerse, aumentano il rischio di ricovero e di terapia intensiva, raddoppiandolo o triplicandolo a seconda dei casi, con i risultati peggiori osservati con la variante sudafricana. L'analisi è stata condotta a cavallo tra il 2020 e 2021 su 19.995 casi di Covid con varianti (oltre alla sudafricana, sono state considerate la B.1.1.7, nota come inglese, e la P.1, nota come brasiliana), e 3348 casi senza varianti.

Costituito il Tavolo del turismo enogastronomico

06 maggio 2021 | Redazione

Il settore del turismo enogastronomico, seppur messo in ginocchio dalla pandemia, rivela tante energie mostrate un paio di giorni fa quando sei organizzazioni del comparto hanno incontrato Gian Marco...

Dentro il nuovo Orsonero, in zona Sarpi a Milano. Cambia lo spazio, ma non l'identità

08 maggio 2026 | Valentina Palange

Orsonero è leggenda a Milano. È stata la prima caffetteria specialty ad aprire 10 anni fa, nel 2016.

Notizie correlate

Guida Caffè e Torrefazioni d’Italia 2027: con MIXER nasce un nuovo osservatorio sul caffè italiano

08 maggio 2026 | Redazione

La Guida Caffè e Torrefazioni d’Italia apre una nuova fase editoriale e sceglie MIXER come uno dei suoi principali motori di sviluppo.

Brita, al via la nuova campagna con Millie Bobby Brown nel ruolo di global brand ambassador

08 maggio 2026 | Redazione

Brita lancia una nuova campagna globale di brand che vede l'attrice, produttrice e imprenditrice Millie Bobby Brown nel ruolo di global brand ambassador.

Jean Garandeau (Jacquesson): "Meteo, guerra e dazi nemici dello Champagne"

07 maggio 2026 | Matteo Cioffi

Le condizioni non sono ancora ottimali per auspicare un rilancio deciso del consumo di Champagne, le cui vendite sono in calo da tre anni consecutivi.

Cosa può imparare un barista dai piloti militari?

05 maggio 2026 | Fabio Verona

Si parlava di piloti abbattuti, situazioni estreme, sopravvivenza. Ma soprattutto di un tipo di addestramento molto specifico, utilizzato da anni in tutte le principali forze armate: il programma S.E.R.E. (Survival, Evasion, Resistance, Escape).

Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro confermato alla presidenza per il prossimo triennio

05 maggio 2026 | Redazione

Alessandro Marzadro è stato confermato all’unanimità alla presidenza dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino per il triennio 2026-2029

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 386 - Maggio 2026
05 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa.

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati