Uragani e Caraibi: i danni reali e quelli percepiti

Gli uragani Irma e Maria, che hanno caratterizzato il settembre caraibico portandosi dietro un'onda di distruzione e panico, rischiano di avere un impatto sul turismo verso la destinazione che va oltr...

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Gli uragani Irma e Maria, che hanno caratterizzato il settembre caraibico portandosi dietro un'onda di distruzione e panico, rischiano di avere un impatto sul turismo verso la destinazione che va oltre i danni materiali effettivamente prodotti.
Se infatti da una parte i viaggiatori esperti sanno quali sono le problematiche del viaggiare ai Caraibi in questo periodo, e se lo fanno ne accettano le conseguenze, dall'altra parte c'è l'effettivo rischio di perdere prenotazioni per la stagione invernale a causa di un pericolo percepito che non ha ragione di esistere.
A confermarcelo Paola Preda, country manager Italia di Sandals & Resort, catena diffusa su tutti i Caraibi con 18 strutture. "Nessuna struttura di Sandals ha subito danni - ci racconta - Le uniche chiuse preventivamente sono state quelle di Antigua e Turks and Caicos. Sandals d'altronde è stata fondata da una famiglia che abita ai Caraibi e che per questo sa come affrontare la situazione che è ben nota. Questo finora non ha frenato più di tanto le prenotazioni estive, e questo nonostante un uragano non si possa prevedere che con pochi giorni di anticipo. Bisognerà però vedere come reagiranno però le persone alla sovraesposizione mediatica del problema in questi giorni"
Molte sono le destinazioni che hanno subito danni: Puerto Rico, Le Isole Vergini Britanniche e Le Isole Vergini Americane, Barbuda, St.Martin, Turks and Caicos fanno la conta. Per fortuna i danni riguardano molto la popolazione locale e l'ambiente dell'isola, meno le infrastrutture turistiche.
Alcuni giorni fa abbiamo intervistato Cherrie Osborne, director of tourism Uk & Europe per Antigua & Barbuda, che ha potuto tirare un sospiro di sollievo per la prima, graziata dagli uragani, ma non per la seconda, fortemente danneggiata. "Antigua e stata benedetta due volte - ci spiega - sia per il passaggio di Irma che per quello di Maria. Barbuda è stata invece evacuata e devastata ma per fortuna le strutture sull'isola sono poche in quanto ha più un turismo da parte di persone residenti in altre destinazioni dei Caraibi. In 6 mesi contiamo comunque di riprendere la piena operatività anche lì".
Altre non sono state toccate ma si sono viste costrette a comunicarlo per evitare un danno d'immagine: è il caso di  Barbados Tourism Marketing che la scorsa settimana ha emesso un comunicato ufficiale per dire che "Barbados non era tra le isole dei Caraibi posizionate sul percorso degli uragani Irma e Maria. Gli uragani, di categoria 5, sono passati 200 miglia a nord di Barbados e non si sono registrati danni sull’isola dove le proprietà residenziali, le strutture alberghiere e le attività rimangono sicure, aperte e funzionanti".
Anche Viva Wyndham Resorts, altra catena molto diffusa ai Caraibi, ha comunicato immediatamente di non aver subito danni nelle 5 strutture che sorgono nell'area incriminata.
Mentre le compagnie di crociera che hanno modificato alcuni loro percorsi lo hanno fatto più per garantire una migliore esperienza di landing per i passeggeri più che per un reale pericolo su quelle zone, come ci ha confermato Leonardo Massa, country manager Italia di MSC Crociere, in un'intervista che pubblicheremo la prossima settimana,

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