Twist on Sazerac di Diana Ferent del White Rabbit Speakeasy

Ecco un twist on Sazerac più morbido del classico, che si presta ad avvicinare al drink anche i palati meno avvezzi a un'alta gradazione alcolica. Lo ha ideato  Diana Ferent del White Rabbit Speakeasy...

Condividi l'articolo

Ecco un twist on Sazerac più morbido del classico, che si presta ad avvicinare al drink anche i palati meno avvezzi a un'alta gradazione alcolica. Lo ha ideato  Diana Ferent del White Rabbit Speakeasy e qui ti mostriamo come si fa e quali etichette lei usa

Guarda il video e scopri come si prepara il twist on Sazerac di Diana Ferent del White Rabbit Speakeasy

LA RICETTA

Bagnare le pareti di un bicchiere con l’assenzio, inserire il giaccio. Prendere una zolletta di zucchero, inzupparla con il bitter, porla nel bicchiere e pestarla con l’aggiunta di un goccio di seltz. Mescolare. Inserire in un secondo bicchiere 40 ml di bourbon, 20 ml di brandy e ghiaccio. Girare. Una volta diluito e raffreddato, svuotare il bicchiere profumato con l’assenzio e versarvi dentro il cocktail con l’ausilio di un strain.
Servire il twist on Sazerac senza ghiaccio con un zest di limone.

LA STORIA

In tanti, incluso Dom Costa, hanno definito il Sazerac il primo cocktail della storia. Ma non tutti la pensano così. Il mitico David Wondrich -per esempio- non è d’accordo con questa teoria. “Non c’è alcuna traccia scritta del Sazerac prima del primo decennio del ventesimo secolo, il che è perfettamente comprensibile. In origine il Sazerac era semplice Whisky (o cognac, al principio), preparato con l’amaro Peychaud e con un top di assenzio. Solo quando il Vermouth invase gli Stati Uniti i cocktail divennero di gran moda e il Sazerac acquisì un nome”, scrive in Imbibe.

Premessa: verso il 1830 New Orleans era patria dei piaceri alcolici (e non solo), centro nevralgico di commerci -whisky in primis-, nonché detentrice di una sofisticata cultura del bere. Si pensa sia questo lo scenario dove nasce il Sazerac. Che, alla stregua di molti altri drink dell’epoca, fu pensato come rimedio medico. A crearlo, parrebbe, il farmacista immigrato di origine creola Antoine Peychaud, titolare di una farmacia-erboristeria in centro, per la precisione al 437 di Royal Street. Qui, prima di cena, offriva agli amici una bevanda ricostituente a base di cognac, assenzio (sembrerebbe) e una goccia del suo “medicinale” dalla ricetta segreta. Il Peychaud’s bitter, per l’appunto. Di cui è indubbio sia l’ideatore. Non è certo, invece, che sia davvero lui il creatore della ricetta che beviamo oggi. C’è infatti chi ritiene che l’assenzio sia stato aggiunto dopo. Nello specifico, Stanley Clisby Arthur nel suo libro edito nel 1937 indica il bartender Leon Lemothe come colui che perfezionò la ricetta con l’aggiunta del liquore della Fata Verde. Continua a leggere la storia del Sazerac, clicca qui

 

 

 
 

Bologna, ristoratori contro Dpcm davanti al Consiglio di Stato

25 febbraio 2021 | Redazione

Ricorso al Consiglio di Stato già all'inizio della prossima settimana, un appello alla politica per avere un confronto e cercare di ottenere ciò che il Tar non ha concesso, e la trasformazione del Com...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

27 luglio - 19 agosto 19:00 - 21:00 | Puglia , Evento diffuso

Sodamore Summer Tour: 12 tappe in Puglia all’insegna del bere consapevoli

21 luglio 2026 | Redazione

Al via il 27 luglio, con gran finale il 19 agosto a Monopoli con la partecipazione di Luca Argentero

Acqua Minerale San Benedetto è il primo Gruppo nel mercato italiano del beverage analcolico

20 luglio 2026 | Redazione

A dirlo è GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Coca-Cola unisce tutte le sue varianti in un'unica identità visiva

15 luglio 2026 | Redazione

In questo modo Coca-Cola Zero Zuccheri adotta un linguaggio grafico più allineato a quello di Coca-Cola Original Taste

Packaging ortofrutta, nasce il PPWR Help Desk di Bestack: assistenza tecnica alla filiera sulla nuova normativa

14 luglio 2026 | Redazione

È operativo dal 13 luglio il nuovo servizio di consulenza del Consorzio Bestack sul PPWR, dedicato alle imprese dell'ortofrutta, del packaging e della distribuzione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati