Torna l'iniziativa di AB InBev per il Global Beer Responsible Day

In occasione della giornata mondiale dedicata al consumo responsabile della birra, AB InBev Italia, leader mondiale nella produzione di birra, presenta le “Dieci idee per bere birra”, brevi consigli p...

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In occasione della giornata mondiale dedicata al consumo responsabile della birra, AB InBev Italia, leader mondiale nella produzione di birra, presenta le “Dieci idee per bere birra”, brevi consigli per capire come avvicinarsi alle bevande alcoliche in modo responsabile seguendo due principi: rispetto e consapevolezza.

Sviluppati in collaborazione con Claudio Cippitelli, sociologo esperto di consumi, fenomeni e culture giovanili, i dieci consigli si svolgono lungo un percorso che privilegia la presa di coscienza e lo sviluppo dell’autoconsapevolezza come strumenti guida. Punto di partenza di questo percorso è il valore di un prodotto come la birra, che ha una storia antichissima e che ha saputo attraversare 7.000 anni adattandosi, modificandosi, migliorandosi nella ricerca di una qualità che, anche solo per la lunghissima strada fatta nel tempo, merita rispetto. Così come è importante avere attenzione per quella catena di relazioni e interdipendenze che dal singolo porta al gruppo (gli amici, la compagna o il compagno) e infine al contesto, al mondo intorno a noi.

Il territorio della consapevolezza contiene una serie di annotazioni oggettive, concrete, basate su dati ed esperienze semplici: il senso della quantità, la scelta del momento adatto, l’insostituibilità della relazione umana nei momenti di difficoltà o della cura del sentimento verso gli altri, per chiudere con la rilevanza calorica e l’importanza del connubio birra/cibo.

I suggerimenti di AB InBev sul modo per bere birra in modo consapevole, oltre a proporre come snodo chiave la consapevolezza individuale, si caratterizza con un elemento di novità distintivo. Le dieci idee sono state infatti sviluppate e approfondite in tre versioni differenti, pensando cioè a interlocutori con necessità e approcci radicalmente diversi. Ab InBev si rivolge quindi in prima istanza ai giovani, ma non dimentica gli altri attori coinvolti e coinvolgibili nello scenario della promozione del consumo responsabile. Gli stessi messaggi vengono quindi riformulati come indicazioni utili per genitori e insegnanti, facendo così emergere bene le naturali, ma spesso non così esplicite, differenze nel punto d’osservazione e nelle argomentazioni.

“Con Ab InBev abbiamo scelto di lavorare su due lemmi chiave, rispetto e consapevolezza, e sul loro significato sociale perché riteniamo che siano molto significativi per la realtà dei consumi di bevande alcoliche in Italia oggi – ha detto Claudio Cippitelli –. Pensiamo sia limitante ridurre il dibattito intorno ai consumi di bevande alcoliche esclusivamente a questioni epidemiologiche e intervenire solo con azioni volte a restringere o condizionare l’offerta. Riteniamo viceversa che sia possibile ottenere risultati significativi focalizzando energie e risorse sulla consapevolezza dei consumatori, in particolare quelli giovani”.

Le “Dieci idee per bere birra” nascono da uno studio condotto da AB InBev sul territorio. L’azienda infatti ha realizzato nei mesi scorsi alcune interviste a un panel di circa 400 giovani, per raccogliere la loro posizione in tema di abuso di bevande alcoliche. E’ sulla scorta delle risposte fornite dai consumatori che sono state sviluppate le dieci idee.

La ricerca, svolta da AB InBev su un panel di 394 rispondenti con un’età media di 28 anni, ha evidenziato come una grande maggioranza degli intervistati (77%) si ritiene molto o abbastanza informato sul tema dei consumi eccessivi, ma viceversa appare molto poco o per nulla informato e in possesso del corredo di informazioni utili e sufficienti per praticare un consumo responsabile (46,3%).

“L’orientamento alle azioni concrete sulle comunità in cui l’azienda opera è l’approccio che AB InBev ha deciso di adottare nel momento in cui reso pubblici i suoi obiettivi globali di smart drinking, che ci siamo impegnati a raggiungere entro il 2025”, ha commentato Massimiliano Colognesi, Corporate Affairs Manager AB InBev Italia. - Vogliamo che le esperienze dei consumatori legate alla birra siano sempre positive, libere da impatti negativi. D’altra parte la birra è stato da sempre una bevanda che ha dimostrato una incredibile capacità di tenere insieme le persone. Noi desideriamo che questo stare insieme sia sicuro, sano, felice e vogliamo fortemente svolgere un ruolo proattivo nel promuovere le pratiche di smart drinking”.

Il Global Beer Responsible Day è il modo scelto da AB InBev per comunicare ogni anno il proprio impegno. Il 15 settembre i dipendenti di AB InBev saranno quindi in piazza a Milano per coinvolgere i giovani consumatori, condividere con loro i dieci punti e mostrare quali rischi comporta nella realtà quotidiana il mancato rispetto del consumo moderato. Saranno inoltre svolte numerose attività di coinvolgimento dei consumatori nei punti vendita della distribuzione organizzata di tutt’Italia.
Sarà inoltre programmato nei prossimi mesi un intervento pilota in alcune scuole superiori. Si tratta del primo passo di un progetto che vuole aumentare la consapevolezza dei consumatori, soprattutto nella fascia dei neomaggiorenni, una delle più sensibili al tema.

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