Thomas Beermann di Car2go: "Il futuro del car sharing è elettrico, autonomo e connesso"

Sono passati circa otto anni dal lancio del progetto pilota di car2go a Ulma in Germania ed oggi sono circa 14.000 le vetture del servizio pioniere del car sharing, che stanno trasformando il paesaggi...

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Sono passati circa otto anni dal lancio del progetto pilota di car2go a Ulma in Germania ed oggi sono circa 14.000 le vetture del servizio pioniere del car sharing, che stanno trasformando il paesaggio urbano di molte metropoli come Milano, Berlino, New York e Chongqing.
thomasbeermannOrmai il car sharing è diventato parte della nostra cultura, tanto che recentemente, in Germania, una smart car2go ha avuto un ruolo centrale nella serie TV crime tedesca “Tatort”. L’argomento “car sharing” è arrivato quindi in milioni di salotti di tutto il paese e, di conseguenza, è entrato a far parte della società odierna come vero stile di vita. Gli esperti sono da tempo sicuri che l’utilizzo di veicoli in condivisione avrà un'influenza decisiva sulla mobilità e la vita di oggi. Ma che cosa ci riserva il futuro del car sharing?
Ecco cosa ne pensa Thomas Beermann, CEO di car2go Europe GmbH:
1. Il car sharing free-floating è solo all'inizio del suo sviluppo
Tutte le tendenze socio-economiche di oggi giustificano la condivisione di veicoli: l'urbanizzazione crescente, la digitalizzazione progressiva e il desiderio delle nuove generazioni di accedere ad un servizio anziché possederlo. Non c'è da meravigliarsi, quindi, che il settore sia in piena espansione. Un veicolo car2go, infatti, viene in media noleggiato ogni 1,3 secondi. E questo è solo l'inizio.
2. Il car sharing sta per registrare un’imminente crescita
car2go, leader di mercato nel campo del car sharing a flusso libero, ha già raggiunto gli oltre due milioni di utenti e il trend di crescita è continuo. Un recente studio, condotto da Frost&Sullivan1, prevede che il numero di utenti del car sharing in tutto il mondo aumenterà di cinque volte entro il 2025 passando dagli attuali 7.9 a 36.7 milioni iscritti.
3. Le città hanno bisogno del car sharing free-floating
Secondo la World Bank2, entro il 2045 le persone che vivranno in città aumenteranno di circa 1,5 volte rispetto ad ora – arrivando ad essere sei miliardi. Ma già oggi la mobilità privata ha raggiunto i suoi limiti che si manifestano con ingorghi, mancanza di parcheggi e inquinamento. Ciò è emerso anche dall’ultimo report Istat3sulla soddisfazione dei cittadini per le proprie condizioni di vita: per gli italiani i principali problemi sono quelli che riguardano qualità dell’aria e inquinamento (al secondo posto per il 38% delle famiglie italiane), traffico e sicurezza degli spostamenti (al terzo per il 37,9%) e difficoltà di trovare parcheggio (al quarto per il 37,2%) o un collegamento con il mezzo pubblico (al sesto per il 32,9%). In questo contesto, car2go rappresenta una delle soluzioni di mobilità più concrete, utili ed innovative a disposizione dei cittadini per affrontare queste problematiche e ridurne l’impatto. Un recente studio dell'Università di Berkeley4 ha dimostrato, infatti, che ogni veicolo car2go elimina ben 11 auto private dalle nostre città, riducendo così la congestione da traffico, consentendo di liberare spazio prezioso per il parcheggio e migliorando la qualità dell'aria.
4. Il futuro del car sharing è elettrico
Se le flotte del car sharing fossero completamente composte da veicoli elettrici, l'effetto positivo sulla qualità dell'aria nei centri urbani aumenterebbe di gran lunga. I governi stanno già promuovendo la e-mobility e gli incentivi aumenteranno sicuramente nei prossimi anni. car2go, al momento, possiede la più grande flotta al mondo di auto elettriche adibite al car sharing utilizzando un totale di 1.300 Smart fortwo elettriche a Stoccarda, Amsterdam e Madrid. Nella sola Madrid, i 123.000 clienti car2go risparmiano un totale di 775 tonnellate di CO2 all'anno grazie alla flotta 100% elettrica (nonostante le emissioni di una flotta convenzionale siano comunque relativamente basse).
5. La tecnologia del car sharing consente l’implementazione di nuovi servizi
L’auto connessa e la comunicazione C2C o C2X sono già realtà nel campo del car sharing free-floating. I veicoli car2go sono collegati, visibili e accessibili in tempo reale tramite l’app per smartphone dei clienti. La tecnologia può quindi essere la base per molti altri servizi correlati. Un esempio recente: il servizio Daimler di delivery “smart ready to drop”, che ha trasformato la collocazione dell’auto in un indirizzo di consegna del pacco e il baule della vettura in una casella postale.
6. La guida autonoma dimezzerà la dimensione delle flotte del car sharing
Una previsione di Frost & Sullivan5 dice che, entro il 2025, la guida autonoma influenzerà in modo significativo il car sharing: le auto potranno parcheggiarsi da sole e guidare autonomamente fino a raccogliere i clienti. car2go ha già acquisito la conoscenza utile per sapere con precisione quando e dove si verifica la domanda di mobilità nelle città, prerequisito necessario per essere in grado di gestire in modo efficiente le flotte di car sharing a guida autonoma in futuro. In questo modo i risultati positivi non ricadranno solo sugli utenti ma anche sulle città: ogni veicolo autonomo verrà utilizzato più volte portando alla conseguente riduzione della flotta di auto a disposizione che sarà in grado, comunque, di soddisfare la stessa quantità di richieste.
Thomas Beermann è, quindi, convinto: "il car sharing free-floating di car2go è pronto a continuare la sua strada affermandosi come elettrico, autonomo e connesso. Il nostro servizio sarà una parte fondamentale della mobilità sostenibile nel futuro e permetterà di migliorare la qualità della vita nelle città di tutto il mondo".

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